Fonte dell’articolo silvestrini.org
I segni dei tempi e i segni di Dio.
Il progresso della scienza, vertiginoso in questo ultimo secolo, consente all’uomo di scrutare sempre meglio i segni dei tempi. Pare che non esistano più barriere per l’intelligenza umana: sembra ormai possibile trovare spiegazione a tutto ciò che accade intorno a noi, sia nel bene sia nel male. In misura diversa, ciò accadeva anche ai tempi di Gesù: gli scribi e i farisei, suoi avversari di sempre, cavillando e ragionando a modo loro, emanavano sentenze e si ritenevano depositari di quasi tutte le verità. Il rimprovero del Signore — «Ipòcriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, ma questo tempo non sapete giudicarlo» — risuona anche oggi con grande attualità. Spesso si vuole vedere tutto con un solo occhio, quello più debole e fallace della ragione, rifiutando di scrutare gli eventi con l’occhio della fede. Così ci priviamo della possibilità di rendere sacra la nostra storia: non la vediamo come guidata e redenta da Dio, ma la riduciamo a fredda cronaca di stile giornalistico. Rimaniamo intrappolati nella condanna dei continui conflitti, che ostacolano la pace con Dio e tra gli uomini. Non dovremmo aprire gli occhi solo davanti a fatti tragici e violenti! Apriamoli anche per ammirare la bellezza che ci circonda, e forse scopriremo la mano potente del Creatore, che ha saputo costruire, dal nulla, tante meraviglie.


