Fonte dell’articolo silvestrini.org
Gesù parla alle folle accalcate ad ascoltarlo, ma mostra una particolare predilezione per i suoi discepoli, chiamati ad accogliere, annunciare e testimoniare il suo mandato. Li ammonisce a non imitare il comportamento dei farisei, evitando di cadere nella loro ipocrisia. La falsità può rimanere nascosta per un tempo, ingannare i più semplici e non essere riconosciuta dagli uomini, ma Gesù avverte: «Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto, ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato sui tetti». Il giudizio di Dio riguarderà la nostra sincera lealtà interiore, e ogni menzogna sarà scoperta dalla sua luce. Ai suoi occhi brillerà la verità nella sua interezza per ristabilire la giustizia, violata da falsità e ipocrisie. Solo allora ci accorgeremo che le vere vittime non sono coloro che in buona fede sono stati ingannati, ma coloro che hanno perpetrato i raggiri e le violenze. In questa luce va letta la conclusione del brano evangelico di oggi. Il Signore vuole rassicurare i suoi e tutti quelli che subiranno persecuzioni corporali e spirituali: una speciale protezione divina non mancherà per loro: «Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri».


