Fonte dell’articolo silvestrini.org
Ancora una volta il comportamento di Gesù suscita scandalo. I suoi discepoli non vivono come quelli di Giovanni Battista o dei farisei, che praticano digiuni e mortificazioni. La critica sembra rivolta non tanto ai discepoli, quanto a Gesù stesso, considerato da alcuni non una guida affidabile. Gesù risponde chiarendo che il vero punto non è il comportamento dei suoi, ma la comprensione della sua persona. Usa l’immagine dello sposo: finché lo sposo è presente, non c’è motivo di digiunare; verrà però il tempo in cui sarà tolto, e allora ci sarà il lutto. Così annuncia il mistero della sua Morte e Risurrezione. Poi aggiunge l’immagine del vestito nuovo e del vino nuovo: la sua venuta porta un dono totalmente nuovo, che non si può inserire in vecchi schemi. Questo chiede una conversione sincera del cuore, per accogliere la novità del Regno e i doni che esso porta. Non basta una fede vissuta al minimo, solo per sentirsi a posto: lo Sposo ama la sua sposa con un amore totale e vuole una risposta d’amore vera e fedele. È questa l’esortazione: lasciarci coinvolgere dal suo amore e corrispondervi con sincerità e fedeltà.


