Vangelo del giorno Sabato 16 luglio 2022, XV Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

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Non dimenticare i poveri, Signore!

E’ il ritornello del salmo responsoriale, salmo 9B, in cui il povero chiede aiuto al Signore, contro i soprusi e le prepotenze dei ricchi. Con atto di fiducia si rivolge a Dio: “Eppure tu vedi, Signore, l’affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani”. La denuncia di ingiustizie e di oppressione dei poveri viene anche dalla pericope del profeta Michea. Da quando il mondo esiste, ci sono sempre stati prepotenti e superbi che hanno fatto pesare il loro tornaconto su gente povera. Peccati che la Scrittura spesso stigmatizza e per i quali minaccia castighi che giungono fino alle invasioni nemiche e deportazioni. Oggi questo peccato è messo più in luce da un senso di uguaglianza che la società proclama. Sono peccati che si commettono con il lavoro nero, con evasioni del fisco, con favoritismi, con l’usura e altre forme di accaparrarsi ciò che non ci appartiene, ed è a danno dei privati e dello Stato. Desta meraviglia l’incoerenza di certe coscienze. Ci si dichiara cristiani e ci si comporta in pieno contrasto con l’insegnamento del vangelo. Quando poi le macchinazioni vengono alla luce, allora, mortificati ripetono con Michea: “E’ finita! Siamo del tutto rovinati!” Servisse questo ad altri: a vivere nella giustizia umana e divina! Il brano del vangelo in cui si manifesta il progetto dei farisei di uccidere Gesù per le sue affermazioni, secondo loro contrarie alla Legge, offre all’evangelista l’occasione per fermarsi sulla profezia di Isaia quella del servo di Dio, profezia che si realizza nella mansuetudine anche dinanzi a minacce di morte: per dar tempo alla conversione, “non spezzerà la canna infranta, non spegnerà il lucignolo fumigante”. E mentre i farisei coltivano propositi di morte, egli, seguìto da molti malati e infermi, tutti guarisce, raccomandando il silenzio. Che differenza tra la vita vuota dei nemici del Signore, che non sanno di che accusare e la misericordia di Gesù, che lenisce le ferite della natura umana!

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 10409 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.