Vangelo del giorno Mercoledì 25 giugno 2025 , XII Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Una indelebile impronta di autenticità.

Suscitano ammirazione e invidia coloro che possono presentarsi al mondo e affermare di parlare in nome di Dio. Si dotano di una garanzia di verità inconfutabile, poiché annunciano i pensieri dell’Onnipotente, dell’Onnisciente, che nessuno oserebbe contestare. Lo stesso Signore, nel corso della storia, ha incessantemente cercato e trovato uomini particolarmente sensibili alla sua voce, e li ha inviati per rivelarsi e per indicarci la via del ritorno dopo la defezione del peccato: sono i profeti, di cui leggiamo gli annunci nella Sacra Scrittura. Quanti, però, arbitrariamente, non per mandato divino ma solo per presunzione personale, si sono presentati a proclamare, con inganno, le proprie parole e i propri annunci… È praticamente innumerevole e ininterrotta la schiera dei falsi profeti: hanno infestato il campo del Signore come gramigna mescolata al buon grano. Hanno l’arte della seduzione e riescono sempre ad attrarre un buon numero di ingenui e di sbandati. Per questo Gesù ammonisce i suoi: “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”. La veste di pecora dà l’immagine della mansuetudine: i modi sono accattivanti, il linguaggio è persuasivo, per chi non sa guardare dentro e scoprire che, sotto le mentite spoglie, si nasconde un lupo rapace. Sono “ladri” e “mercenari”, non pastori. “Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. “Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde”. Ora comprendiamo meglio il criterio di scelta che Gesù ci detta: “Dai loro frutti li riconoscerete”. L’impronta di autenticità per riconoscere i veri profeti e smascherare i falsi sono i loro frutti: o vivono in piena coerenza ciò che annunciano, e sono perciò conformati a Cristo nella santità, oppure “dicono e non fanno”, come i farisei al tempo di Gesù. Come la verità viene a galla, anche la menzogna non può restare sempre nascosta.

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Informazioni su Giuseppe Maisto 3226 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.