Vangelo del giorno Lunedì 20 ottobre 2025 , XXIX Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Accumulare tesori senza arricchire dinanzi a Dio.

I desideri umani, se non guidati dalla sapienza dello Spirito, sfociano inevitabilmente nella cupidigia; le necessità della vita, sull’onda dell’umana insaziabilità, si moltiplicano senza limite, fino a farci credere di dover vivere sempre e soltanto nella situazione terrena. Ci convinciamo anche di essere noi soli i padroni del tempo e della vita e i destinatari delle nostre cose, chiudendoci in un insanabile egoismo. Siamo tentati, come l’uomo ricco di cui ci parla il Vangelo di oggi, a pensare: una volta acquisite le nostre sicurezze e i nostri beni, riempiti i granai delle nostre bramosie, possiamo dirci: «Hai a disposizione molti beni per molti anni; riposati, mangia e bevi e datti alla gioia». Il Signore dà un giudizio completamente diverso della situazione in cui quell’uomo crede di trovarsi. Lo definisce «stolto» perché ha sbagliato completamente i conti: ha saputo misurare l’entità delle sue ricchezze, ma non ha valutato la caducità del tempo e la vera destinazione di quei beni. Ha pensato a una felicità solo terrena e si è dimenticato dell’eternità. Ecco perché il Signore non intende immischiarsi in faccende di eredità: troppo spesso, proprio in quelle circostanze, emergono in modo violento l’attaccamento al denaro e agli interessi puramente umani. Dovremmo ricordarci che la nostra vera vita non è quaggiù, dove tutto perisce, ma nell’eternità di Dio, dove le vere ricchezze si tramutano in gioia perenne.

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Informazioni su Giuseppe Maisto 3435 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.