Vangelo del giorno Lunedì 08 agosto 2022, XIX Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

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La prima parte di questo vangelo la si comprende bene, è il secondo dei tre annunzi della passione, sappiamo la profondità teologica che questi annunzi hanno nei sinottici; ma la seconda parte, quella del tributo e della moneta nella bocca del pesce ci è difficile afferrarla, come se stentissimo una storia che sembra uscita da un libro di fiabe. I commenti dei padri che si trovano su tale pericope sono tutti improntati a rapporti cristiano e stato, chiesa e società, pagare o meno le tasse, non provocando scandalo, all’essere insomma buoni cristiani e bravi cittadini. Cose queste che hanno una loro bontà e che pur giuste, non mettono tuttavia in evidenza il fatto che Gesù qui sta nuovamente proclamando la sua divinità. Le applicazioni pratiche non dovrebbero mai far perdere di vista che i vangeli sono stati scritti non come una istruzione morale ma come un’opera catechética atta a far comprendere il fondamento della fede, il quale risiede nella proclamazione del Cristo vero Figlio di Dio, uguale al Padre nella sostanza, e che è morto ed è risorto. Tale realtà, al tempo in cui l’evangelista scrive, aveva trovato il suo compimento e, la sua pur breve tradizione di allora, cercava di metterla in risalto. Allora, ciò che deve spiccare è il breve discorso di Gesù e non certo la conclusione, che pur avendo un suo valore didattico, non ha certamente la portata delle parole di Cristo, che si proclama, Figlio di Dio e uguale al Padre. Il messaggio del vangelo era per loro ma vale anche per noi. Chiediamo perché siamo capaci sempre di riconoscere Gesù Figlio di Dio e fratello nostro.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 10578 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.