Vangelo del giorno Lunedì 06 ottobre 2025 , XXVII Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Che cosa fare per avere la vita eterna?

Un dottore della legge vuole mettere alla prova Gesù, ponendogli una domanda che può essere fondamentale anche per noi: cosa fare per ottenere la vita eterna? Successivamente è Gesù a mettere alla prova il dottore sulla sua conoscenza della Legge di Dio. Il confronto prosegue su come interpretare la Legge data da Dio a Mosè per il suo popolo. Con la parabola del buon samaritano, Gesù ribalta il pensiero del dottore quando questi gli chiede chi sia il suo prossimo; Egli chiede di farsi prossimi a chi domanda o semplicemente ha bisogno di aiuto. Il prossimo non è una categoria astratta, ma richiede movimento: il movimento del cuore che spinge ad avvicinarsi senza pregiudizi a qualsiasi persona bisognosa. Gesù invita a vedere in tutti i bisognosi il “prossimo” da aiutare, al di fuori di schemi e pregiudizi, sottolineando il nucleo centrale della fede e della vita cristiana. Senza l’amore verso il prossimo e senza il prodigarsi per lui non possiamo dirci veri cristiani. Il sacerdote e il levita della parabola, per motivazioni diverse, avevano trovato in cuor loro scuse “attendibili” per non aiutare quell’uomo incappato nei briganti; solo il samaritano, considerato addirittura un nemico, pensò che tutti i suoi impegni potevano attendere per soccorrere il malcapitato. Così comprendiamo l’insegnamento di Gesù: l’amore per il prossimo dovrebbe identificarci come cristiani. Il tempo impiegato per la carità vera e sincera non è mai sprecato né sottratto ad altre occupazioni, ma donato a Dio. La carità autentica deve oltrepassare ogni pregiudizio e convenzione, anche se talvolta questo è difficile per noi. Vorrei infine sottolineare, dalla domanda iniziale del dottore della legge, l’obiettivo della vita eterna: ogni nostra azione dovrebbe orientarsi alla salvezza. I gesti di amore e carità aiutano il prossimo, ma la fede ci insegna che il primo beneficiario della carità è chi la pratica. Gesù non si limita a considerare le opere di giustizia sociale, pur opportune in molte parti del mondo; Egli guarda più in profondità, e la carità vissuta nel nome di Cristo ha un valore aggiunto: è pegno per la vita eterna.

Avatar photo
Informazioni su Giuseppe Maisto 3284 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.