Vangelo del giorno Domenica 07 dicembre 2025 , II Settimana Tempo di Avvento

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Vieni, Signore, re di giustizia e di pace!

Quella del titolo è l’invocazione che la liturgia ci fa ripetere come ritornello nel salmo responsoriale. Che cosa attende l’uomo dalla venuta del Salvatore? Anzitutto una società secondo l’immagine che viene presentata dal brano del profeta Isaia. Qui le esigenze della collettività, come dei singoli individui, si realizzano intorno alla pace, che è conseguenza e frutto della giustizia. Per raggiungere questo scopo ci viene in aiuto l’insegnamento di San Paolo che, scrivendo ai Romani, esorta ad accogliersi a vicenda come Cristo accoglie ognuno di noi. Ma non vi può essere una cordiale accoglienza senza una speranza eterna, frutto della Parola di Dio meditata, fonte di ogni consolazione. San Giovanni il Battista, nella sua predicazione austera ma vera, annuncia la speranza che è generata dalla conversione del cuore. Vera, perché realmente il cuore dell’uomo è travolto da tante passioni egoistiche e orgogliose che lo portano a considerarsi autonomo, sufficiente a se stesso, senza alcun bisogno di salvezza. Verso questi superuomini di tutti i tempi Giovanni ha parole terribili e appellativi forti: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente?». Parole inusitate nella predicazione dei nostri tempi, ma che hanno tutto il loro peso in un mondo ostile o indifferente ai problemi della fede. Il progresso della scienza ha portato l’uomo, nel suo stolto orgoglio, a credersi padrone del mondo e quindi a fare a meno di Dio e di tutte le norme di vita onesta da Lui dettate. Si potrebbe esclamare con San Paolo: mentre scoprono le meraviglie del creato, dimenticano il loro autore. Se questo era riprovevole al tempo dei pagani, è assolutamente stolto e insipiente dopo due millenni di cristianesimo, soprattutto da parte di chi ha avuto il sigillo del Battesimo con il dono dello Spirito Santo. L’attesa del Natale sia come un campanello di allarme, un segnale di sveglia per quanti dormono il sonno dell’indifferenza o dell’ostilità nei riguardi della fede. La misericordia del Signore è più grande dell’ostinazione dell’uomo e sempre pronta ad accogliere chi desidera tornare.

Avatar photo
Informazioni su Giuseppe Maisto 3465 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.