Fonte dell’articolo silvestrini.org
Convertiti per il Regno. ||| Isaia, con la sua verve poetica, ci reimmerge ancora nel clima natalizio: «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia». San Paolo auspica che i fedeli di Corinto e tutti noi che celebriamo le sue parole, siano capaci di garantirsi luce e gioia, essendo unanimi nel parlare e senza divisioni. Gesù ci sollecita a una gioia più intensa e duratura, invita alla conversione perché il Regno dei cieli è vicino: vicino, ma ancora da costruire, e per questo Egli, che incarna in sé l’avvento del Regno, percorre tutta la Galilea insegnando nelle sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e infermità nel popolo. Per insegnare e annunciare comincia a chiamare i primi collaboratori: mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due pescatori, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare, e disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Poi è la volta di Giacomo e Giovanni: li chiama ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. La Chiesa nasce missionaria e dovrà estendersi a tutto il mondo. L’eco del messaggio di Cristo dovrà crescere e svilupparsi fino a raggiungere gli estremi confini della terra. La verità piena, proclamata, testimoniata e diffusa, dovrà cancellare tutti gli errori e far risplendere nella luce vera dello Spirito Santo, la grazia divina che purifica e rinnova tutto. Così, nel riscatto e nella conversione, il Regno di Dio si affermerà ovunque, e il popolo che una volta camminava nelle tenebre vedrà una grande luce e brillerà nella fede e nella vera gioia in un incontro personale con Cristo, Luce del mondo.


