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Questi è il Figlio mio prediletto! ||| Il mistero del Battesimo di Gesù, in conformità alla sensibilità della liturgia, ha ricevuto particolare rilievo anche da Santo Papa Giovanni Paolo II, che ha voluto invitare a meditarlo nei "nuovi" misteri del Rosario. Le letture ci presentano il Signore come Figlio di Dio, sostenuto dal Padre. Sua caratteristica sarà la dolcezza, quella che renderà «beati» chi la possiede: «Beati i miti, perché erediteranno la terra!». Pietro, nella seconda lettura, riassume la storia di Gesù che «passò beneficando e sanando tutti coloro che erano sotto il dominio del demonio, perché Dio era con lui». Si può immaginare con quanta commozione egli ricordasse le opere di bene compiute dal Maestro! Matteo ci narra come avvenne il battesimo di Gesù: resistenza da parte di Giovanni, che cede alla richiesta di Gesù; lo Spirito Santo che scende in forma di colomba su di lui; una voce dal cielo che ammonisce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». Ha inizio così, con questa testimonianza, la missione di Gesù e la rivelazione del suo vero essere. D’altra parte, egli è senza peccato: non aveva bisogno di essere battezzato, ma doveva santificare l’acqua che avrebbe purificato e lavato dai peccati noi tutti. Lode e onore a te, Signore Gesù, che ti confondi tra i peccatori, ma il cielo testimonia la tua innocenza e la tua origine divina. Mantienici nell’umiltà quando ci sentiamo divorati dalla febbre della superbia e dell’orgoglio! Lode e onore a te, Salvatore nostro, che per mezzo del tuo Santo Spirito e dell’acqua santificata dalla tua persona ci hai donato la vera vita!


