Fonte dell’articolo silvestrini.org
Ecco l'Agnello di Dio! ||| L’esperienza di intimità vissuta con Gesù, come discepolo amato dal Maestro e come colui che ha avuto il privilegio di posare il suo capo sul petto di lui, svela a Giovanni i segreti del cuore di Gesù, che egli comunica con espressioni commoventi: «Siamo figli di Dio… ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato… saremo simili a lui… lo vedremo così come egli è…». Ci sentiamo pervasi da un frèmito di esultanza quando riflettiamo seriamente su queste ineffabili realtà, che speriamo di raggiungere perseverando nella fede e purificando la nostra vita per renderci degni di tanta beata visione. La testimonianza di Giovanni Battista ci conferma nella fede e nella necessità di seguire Gesù: egli lo indica ai suoi discepoli, ma anche a tutti noi, come «Agnello di Dio», simbolo dell’agnello pasquale, ovvero del servo di Jahvè, o anche dell’agnello sacrificato quotidianamente nel tempio. È sempre simbolo di obbedienza e di mansuetudine. La testimonianza è confermata dall’esperienza vissuta nel fiume Giordano, al momento del suo battesimo: «L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo… Io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».


