Fonte dell’articolo silvestrini.org
Le due sorelle: Marta e Maria. ||| Oggi ricorre la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, ma scegliamo le letture del giorno per la loro lectio continua. Il brano evangelico della liturgia odierna è molto conosciuto e ha dato luogo a molte interpretazioni. Le due sorelle del Nuovo Testamento, Marta e Maria, ci invitano alla vera accoglienza di Gesù, ognuna con motivazioni diverse. Guardiamo allora a questa scena che si svolge in un ambiente familiare: Gesù entra in una casa e in una famiglia, desiderando partecipare attivamente alla loro vita. Egli è l’ospite di riguardo, ma non vuole imporre la sua autorevolezza; preferisce manifestarla nella partecipazione semplice e fraterna. In questo atteggiamento di Gesù possiamo cogliere le motivazioni delle due diverse accoglienze. Maria si pone ai piedi di Gesù, nell’atteggiamento tipico della discepola: non si lascia ingannare dall’umiltà del Maestro, ma riconosce in Lui il vero Signore. Marta, da parte sua, vede in Gesù il suo Signore e desidera servirlo. Maria vuole essere servita da Gesù per il nutrimento della sua anima; Marta vuole servire Gesù offrendo il nutrimento per il suo corpo. Entrambe hanno la stessa fede e riconoscono in Gesù non solo l’amico fidato, ma il loro vero Signore. In un certo modo, riconoscono la divinità di Gesù che si rivela nella sua umiltà e nell’accoglienza fraterna: raggiungono così il cuore della fede cristiana, la fede rivelata ai piccoli e ai semplici. È una fede vissuta in due modi diversi, non in contrapposizione ma in complementarità: Marta si dedica alla parte umana del servizio, mentre Maria si apre alla contemplazione fruttuosa. Anche la tensione tra le due sorelle può essere motivo di riflessione per noi. La fede, infatti, si vive nella quotidianità, dove siamo chiamati a confidare a Dio le nostre preoccupazioni. La risposta di Gesù è particolarmente significativa: Egli non giudica né prende posizione, ma guarda ai cuori e desidera guarire quelli affaticati. Rivolgiamoci a Gesù per chiedergli, illuminati dalla sua Parola, la serenità del cuore necessaria per affrontare la vita.


