Fonte dell’articolo silvestrini.org
Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. ||| Un brano meraviglioso per la festa di San Francesco, piccolo per eccellenza. La benedizione di Gesù verso il Padre, riportata nei Vangeli, è un momento importantissimo nella sua missione. Essa contiene una profonda rivelazione del Padre. La benedizione del Figlio parte dalla sua umanità ma rivela la divinità di Gesù; è una benedizione che contiene una sobria solennità. Non si manifesta la solennità umana, determinata da apparati costosi, ma una solennità divina, rivelata ai semplici e ai piccoli. Il Figlio rivela allora la vera essenza del Padre. In questa rivelazione Gesù si mostra, in qualche modo, della stessa natura del Padre, ammettendo una reciprocità di conoscenza che si spiega solo nel mistero trinitario. Proprio in questa assunzione trinitaria, la benedizione di Gesù, rivolta al Padre, si riflette immediatamente su di noi e per noi. Come ogni preghiera che esce dalla bocca di Gesù, essa è un vero ringraziamento di lode che si traduce in un invito alla conversione. Gesù ringrazia e benedice il Padre e lo rivela nei piccoli e nei semplici, ma si rivolge in realtà a tutti noi. L’invito per noi è diventare piccoli e semplici perché anche per noi vi sia, nel Figlio, la rivelazione dell’Amore del Padre. La conoscenza non è solo una facoltà mentale, ma nella prospettiva biblica assume una valenza che coinvolge la nostra esperienza di amore; amore vero e sincero, il fondamento della vita cristiana.
San Francesco ha incarnato questo messaggio del Vangelo in modo esemplare, assumendo la povertà evangelica non come segno di debolezza, ma come forza e liberazione. La sua vita, il suo insegnamento e la sua testimonianza, trasmessi attraverso i suoi frati, hanno continuato a parlare al mondo, anche oggi, che spesso guarda alla povertà come a un limite anziché a un valore. Il suo spirito missionario continua a sfidare le mentalità contemporanee, proponendo una via di umiltà, semplicità e amore radicale. Che il suo esempio possa trovare ancora molti seguaci, non solo all’interno del suo ordine, ma anche tra i laici, perché la chiamata alla santità e alla povertà evangelica riguarda ogni cristiano nel mondo di oggi.


