Fonte dell’articolo silvestrini.org
Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi? ||| Nonostante il “cordiale” disprezzo reciproco tra gli abitanti della Samarìa e quelli di Gerusalemme e della Giudea, Luca ci fa capire che l’ammonimento del Vangelo è la mitezza, la pazienza, che non si sostituisce a Dio giudicando e condannando. Dio, infatti, mostra sempre una pazienza senza limiti verso ciascuno di noi, attendendo con amore il nostro cammino di conversione. La sua pazienza è la porta aperta che ci permette di ricominciare ogni volta, senza paura del rifiuto. Invocare il fuoco, chiedere la consumazione e la distruzione è spontaneo, ma non è secondo lo Spirito di Cristo. Del resto, siamo tutti oggetto dell’infinita bontà di Dio. Ai nostri giorni sono frequenti le occasioni che vorrebbero indurci al disprezzo e alla condanna di tante persone che non la pensano come noi, persone che offendono la nostra sensibilità umana e religiosa, che ci appaiono o sono realmente contrari a noi e a Cristo. Lo stesso Signore ci invita ad accogliere tutti e a offrire a tutti la testimonianza della fede e delle opere nella carità, non nel furore e nel falso zelo.


