Vangelo del giorno 2025-08-21 – Commento di Giovedì

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Il banchetto e l'abito nuziale. ||| Nasce da un bisogno irrefrenabile di comunione, da parte di Dio verso di noi, l’invito al suo banchetto: Egli vuole renderci partecipi dei suoi beni e averci come commensali alla sua tavola. Per questo ci ha creati simili a sé, con un innato desiderio di essere nutriti e dissetati, nel corpo e nello spirito. Il nostro primo peccato – e tutti quelli che sono seguiti – hanno la stessa radice: abbiamo scelto da soli il banchetto a cui sederci e di cui nutrirci, e ne siamo rimasti avvelenati nell’intimo. Subito, però, Dio ha iniziato la sua opera risanatrice: ci ha invitati di nuovo alla mensa della sua Parola e ha ripreso il dialogo con noi. Poi è venuto il banchetto di nozze: il Figlio di Dio che sposa la nostra umanità, si incarna, si dona, si immola, e diventa per noi cibo e bevanda di salvezza. È un banchetto di festa, il ritorno alla casa del Padre, perché eravamo perduti e morti e siamo tornati alla vita. Dal giorno del battesimo ci è stata donata una veste nuova, l’abito nuziale, e abbiamo assunto l’impegno di conservarlo puro e di non deporlo mai. È la veste candida che ci rende degni del banchetto e ci ammette all’intimità di Dio. Dobbiamo vigilare, per non farci sorprendere dall’invito distratti, senza abito o assorbiti dalle nostre cose, diretti a banchetti che non nutrono o addirittura avvelenano. È paradossale, ma può accadere di rifiutare l’invito del Signore per restare presi dalle nostre occupazioni quotidiane, arrivando perfino a desiderare le carrube. «Ho paura del Signore che passa!» soleva dire sant’Agostino. E constatiamo che il mondo è pieno di affamati che, però, disertano la mensa del Signore. Egli ci chiama spesso al pane di vita, perché chi non mangia di quel pane e non beve di quel sangue non ha in sé la vita. Il festeggiato si fa pane per noi ed è Lui stesso a nutrirci di sé. In questo modo possiamo godere del germe di immortalità che soltanto al banchetto divino si riceve. Questo banchetto è oggi la nostra Messa, la cena eterna che si rinnova in ogni festa. Eppure sono ancora pochi a rispondere all’invito, mentre tanti restano affamati di Dio.

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Informazioni su Giuseppe Maisto 3022 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.