Vangelo del giorno 2025-08-14 – Commento di Giovedì

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Quante volte bisogna attraversare il Mar Rosso? ||| Il racconto dal libro di Giosuè ripropone la pagina certamente più epica del passaggio del Mar Rosso. Qui, però, gli Israeliti si trovano “solo” a guadare un fiume, ma esso è il confine che li divide dalla terra promessa e riveste dunque un’importanza fondamentale per la storia di questo popolo disperso per tanti anni nel deserto. Le cose non saranno state di certo così semplici: la convivenza o lo scontro con altre popolazioni indigene avranno senz’altro portato a integrazioni a scapito della purezza della fede, oppure a lotte per salvaguardarne l’integrità. Ma tutto questo ci ricorda ancora una volta che quella del credente è una vita in cui bisogna ricominciare sempre da capo, in cui occorre attraversare mari (o fiumi) che ci fanno agognare la “terra promessa”. È, insomma, un essere “gettati” senza sicurezze nel grande mare dell’avventura con Dio, che ci provoca a scoprire sempre nuovi orizzonti, a dirigerci verso mete inesplorate, ad osare di continuo senza farci troppe domande. È lo stesso procedimento che dovremmo applicare al perdono cristiano, così come è espresso nel Vangelo. Anche questa maniera essenziale di “esserci” del cristiano si sostanzia come una magnifica avventura, in cui si è chiamati non solo a dare il perdono, ma ad essere segno del medesimo perdono di cui ognuno di noi è stato fatto oggetto da parte di Dio. Il perdono, però, non è qualcosa che si improvvisa dall’oggi al domani: cresce con il crescere della consapevolezza di essere stati amati, prima di tutto noi, dal Signore. E queste possono sembrare ancora una volta belle espressioni prive di contenuto, se non si comprende che il cristianesimo si vive sulla propria pelle, facendone esperienza. Non è cioè un’espressione puramente intellettuale o cultuale: è esperienza di vita, concreta, viva, quotidiana.

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Informazioni su Giuseppe Maisto 3282 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.