Fonte dell’articolo silvestrini.org
Costui è Giovanni, il Battista. ||| La liturgia di oggi ci propone una delle pagine più crudeli del Vangelo, dopo quella della passione del Signore: il martirio di Giovanni Battista. Il precursore del Signore lo anticipa anche con l’effusione del sangue in nome della verità. Il suo coraggio è premiato con la corona gloriosa del martirio. La difesa dei valori fondamentali della vita non può ammettere compromessi. È duro, per noi, applicare fino in fondo questa legge. Siamo tentati di considerare questo episodio come un brillante esempio della vita di un santo ma lontano dalla nostra esperienza quotidiana. Volgiamo invece l’attenzione a Erode, che appare riluttante a essere complice di un omicidio eppure compie un gesto obbrobrioso. Erode, senza rendersene conto, è costretto ad accettare il martirio di Giovanni non solo dal desiderio di vendetta di Erodìade; è proprio la sua condotta di vita che lo conduce inesorabilmente a scelte drammatiche. È qui l’insegnamento anche per noi, in tutte le situazioni della vita, non necessariamente così estreme. È un invito a considerare sempre la nostra condotta piuttosto che colpevolizzare «gli altri» per scelte che sentiamo non conformi alla vera giustizia. Cerchiamo di vedere quanto effettivamente siamo costretti a subire i condizionamenti esterni o piuttosto non siamo alla continua ricerca di scusanti per i nostri atteggiamenti.


