Vangelo del giorno 2025-07-19 – Commento di Sabato

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Notte di veglia. ||| Siamo ancora immersi nel grande racconto dell’Esodo, che accompagna il nostro cammino liturgico verso la Pasqua. Il breve brano dell’Esodo, che oggi ci viene proposto alla considerazione, ha una grandissima importanza anche nella nostra liturgia pasquale. Dopo 430 anni di schiavitù, finalmente il popolo israelita chiude il lungo periodo della sua oppressione. Una massa immensa di gente si muove verso la penisola arabica in cerca di libertà. Significativa la premura di Dio verso questo popolo, espressa con quella “notte di veglia per il Signore per farli uscire dal paese d’Egitto”. Questa notte sarà ricordata e celebrata da tutti i liberati: ieri dal dominio e dalla schiavitù d’Egitto, oggi, dopo la risurrezione del Signore, dal dominio di Satana nelle anime. È la notte della risurrezione, della vittoria di Gesù sul maligno, che noi solennizziamo nella veglia pasquale, aspettando la domenica, l’ottavo giorno che non avrà mai fine. L’uccisione dell’agnello, consumato in fretta in attesa del segnale della partenza, prefigurava l’immolazione del vero Agnello di Dio: la figura diventa realtà nel sacrificio di Gesù compiuto sulla croce, che apre ad ogni uomo la via alla libertà dei figli di Dio. Egli provvede alle necessità del nostro viaggio terreno con un cibo che non marcisce: il suo Corpo e il suo Sangue, al posto delle focacce azzime. Il brano del Vangelo si ricollega a questa liberazione: Gesù guarì tutti… Ma, dinanzi all’ostilità dei farisei, egli raccomanda il silenzio, proponendosi a noi e ai suoi ascoltatori con la caratteristica della dolcezza e della misericordia, come appunto era stato annunciato dal profeta Isaia. Dio non mente mai: compie sempre le sue promesse. Allora e ora.

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Informazioni su Giuseppe Maisto 3284 Articoli
P. Giuseppe Maisto è nato a Napoli il 26-09-1986, ha conosciuto i passionisti con una missione della sua parrocchia e nel 2015 ha cominciato il cammino di formazione nella comunità di Bari. P. Giuseppe è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 2023 a Napoli, è ritornato nella comunità di San Gabriele a partire da ottobre 2023 con il ruolo di Viceparroco.