Vangelo del giorno 2021-12-19 – Commento di Domenica

Fonte dell’articolo silvestrini.org

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A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? ||| Oggi all’espressione di gratitudine e di splendida fede di santa Elisabetta tutti noi ci uniamo, si unisce tutta la Chiesa; siamo in trepida attesa di un evento, di una nascita, della nascita del Figlio di Dio, della sua venuta tra noi. Ed ecco nel percorso verso il Natale l’apparire gioioso della Madre, già solerte ed operosa, che sparge lo Spirito di cui e ricolma e scala la montagna per prestare aiuto alla mamma del Battista. Madre e Figlio scalano il monte e iniziano insieme la “missione”; l’annuncio che ci rivela il compiersi della redenzione. L’"Eccomi" di Maria diventa operativo; l’umile ancella del Signore, diventa la serva di Elisabetta: lei, al saluto della Vergine, al fremito dello Spirito, avverte nel suo ventre il lieto sussulto del futuro Giovanni Battista. Cominciamo già prima della nascita di Gesù ad intravvedere i percorsi e l’espandersi della missione salvifica del Figlio di Dio incarnato, con i misteriosi intrecci umano-divini. Intrecci che ci coinvolgono personalmente e che sollecitano la nostra preghiera: quanto più si avvicina il grande giorno della nostra salvezza, tanto più deve crescere il nostro fervore, per celebrare degnamente il mistero della nascita del Figlio di Dio. Con la Luce dello Spirito che alimenta e accresce la nostra fede dobbiamo fare nostra la beatitudine della Vergine: Beata sei tu, Vergine Maria, perché hai creduto alla Parola del Signore; anche noi beati con Lei perché abbiamo creduto, perché anche in noi si compie la promessa del Signore. Viene per tutti noi il santo Natale!

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 9273 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.