Vangelo del giorno : 2017-11-26 – Commento di domenica

Vangelo del giorno

Testi Sacri Holyart.it

Vangelo del giorno

Si siederà… e… separerà… ||| Oggi, quasi alla conclusione dell’anno Liturgico celebriamo la Festa di Cristo Re, in tutto – come ci dice San Paolo – tutto l’universo è ricapitolato, e tutto sussiste in Lui e tramite Lui. I Vangeli ci presentano molti brani sulla regalità di Cristo; potremmo scrivere tantissimo su ciò. Il vangelo che la Liturgia oggi ci propone, però ci pone su una prospettiva ben precisa. Gesù parla del giudizio finale, quando egli ritornerà con tutta la gloria che gli compete. Qui, in questo contesto che ci è posta la questione della regalità di Cristo; sappiamo che il suo regno non è di questo mondo ma vogliamo vedere cosa significa questo per la nostra vita. Gesù invita a riconoscerlo nel volto del nostro prossimo. Gesù ci dice chiaramente che in Lui ci vuol partecipare la sua regalità. Il Figlio, per natura ci partecipa, con l’adozione di figli, alla sua vita nella gloria di Dio. Noi, con il battesimo diventiamo in Cristo: re, sacerdoti e profeti. In Cristo, diventiamo tutti re perché rechiamo, nel nostro essere creature l’immagine di Dio stesso. La Festa di Cristo Re è l’invito a ricercare in tutti la stessa origine e la stessa dignità di persone; l’attenzione ai piccoli, ai poveri, ai malati e chi è oppresso significa allora riscoprire concretamente la regalità di Cristo nel nostro battesimo. Riconoscere Cristo come il vero ed unico re della nostra vita significa riconoscerlo nei nostri fratelli. Affidarsi a Cristo significa, concretamente richiamarlo nella nostra vita nell’amore che doniamo. La gioia a partecipare allo stesso banchetto regale ci invita ad aprire i nostri cuori verso chi è meno fortunato di noi. La manifestazione regale di Cristo nella Passione vuol rendere più attenta la nostra attenzione verso i dolori e le sofferenze del nostro prossimo. Chiedere a Cristo di essere Lui l’unico nostro Signore che ci guida è un appello alla nostra coscienza che essa non sia sorda ai bisogni altrui. Pregare Cristo per noi è scoprire nella vera fratellanza, la possibilità concreta di rendere la nostra vita piena. Chiedere perdono a Dio per i nostri peccati significa saper donare il nostro perdono prontamente.

Preghiere

Sostieni le nostre attività

La Parrocchia è tua, abbiamo bisogno di tante cose. Dobbiamo fare continue manutenzioni per preservare quello che già c'è. Un tuo piccolo contributo può essere molto importante per noi, aiutaci se puoi...Dio ti benedica!

Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7141 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.