Vangelo del giorno : 2017-10-16 – Commento di lunedi’

Vangelo del giorno

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Ben più di Giona c’è qui… ||| Come la regina del sud venne a Gerusalemme per sentire Salomone, così Giona fu mandato presso la città pagana di Nìnive perché si convertisse. Due episodi tratti dall’Antico Testamento sono riportati nella liturgia odierna. Lo stesso Gesù usa questi due esempi per dimostrare come la Sapienza divina può usare qualsiasi strumento per la conversione dei cuori. Il Dio della misericordia non si dimentica mai di chi ha bisogno di aiuto ed è sempre sollecito con la sua azione. Il popolo pagano di Nìnive ha sùbito accettato la predicazione di Giona nell’invito alla vera conversione, quale segno di un Dio che opera sempre per la salvezza. Nella pienezza dei tempi si compie in Cristo il piano di salvezza, quando lo stesso popolo di Israele si era allontanato dalla genuinità dell’insegnamento che Dio aveva affidato a Mosè. La salvezza non arriva più tramite un profeta ma con il vero Profeta. La salvezza stessa non è più solo annunciata ma si realizza concretamente e si presenta in un uomo, nel Figlio di Dio, Gesù Cristo. Che reazione allora ci si poteva aspettare dai contemporanei di Gesù? Soprattutto ricordando la sollecitudine degli abitanti, pagani di Nìnive? Proprio perché Gesù annuncia il Regno con la sua persona, era logico supporre un’accoglienza diversa da quella che Gesù stesso ha sperimentato. Nel rimprovero di Gesù verso la sua generazione leggiamo proprio il desiderio profondo che Egli venga accolto come il vero Messia. Gesù, rivelatore dell’Amore del Padre, è pronto ad indicare l’abbraccio misericordioso verso tutti quelli che si dimostrano pronti alla conversione. La durezza dei cuori dimostratagli significa la non accoglienza del Gesù Salvatore, figlio di Dio e figlio dell’uomo; significa non credere all’Amore del Padre. La generazione di Gesù, in definitiva, crede che per la loro salvezza, questo Gesù non è utile e preferiscono affidarsi alla loro sapienza e alla loro intelligenza. Potremo allora farci una domanda che riguarda il nostro cuore. Di chi ci fidiamo? Solo delle nostre forze? Ci riteniamo autosufficienti? Accogliamo il vero segno di Giona nell’accoglienza del Mistero Pasquale di Cristo come Mistero d’Amore e di redenzione.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 4999 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.