Vangelo del giorno : 2017-07-20 – Commento di giovedi’

Vangelo del giorno

Testi Sacri Holyart.it

Vangelo del giorno

“Io sono” mi ha mandato a voi. ||| La nota pagina dell’Esodo è stata da sempre presentata come la manifestazione del nome di Dio, benché si sappia che la frase “Io sono colui che sono”, (’ehjeh ’ašer ’ehjeh) non vuole indicare qualcosa di determinato, bensì una realtà indeterminata che lascia aperte molte possibilità (“Io sono quello che voglio essere”, cf. “Esodo” traduzione e commento di M. Noth). Mosè riceve la missione di condurre il popolo verso la terra promessa, colui che commissiona tale compito è invisibile ed ha un nome che “è tutto un programma”. Gli egiziani avrebbero materia sufficiente per sospettare delle parole di Mosè e diffidare ancora di più degli Israeliti. Ma è proprio quel nome che dà forza ed è quel riferimento alle radici (il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe) che consente di credere. Abramo, Isacco e Giacobbe non avevano forse stimato vere le promesse in situazioni angosciose, disperate e terribili? E allora, ora tocca anche a questo personaggio, Mosè, destinato a divenire celebre nella memoria collettiva d’Israele, credere ed agire. Nel Vangelo l’esortazione di Gesù è rivolta a quanti, come gli israeliti della prima lettura, vivono situazioni di fatica esistenziale, per chi si sente senza radici, per quanti non riescono a dare un senso alla propria vita. Tutti gli “affaticati e oppressi” hanno bisogno della pienezza della vita. Vogliono sentirsi dire “Venite”, per poi poter comunicare agli altri “Io sono, mi ha mandato”.

Preghiere

Sostieni le nostre attività

La Parrocchia è tua, abbiamo bisogno di tante cose. Dobbiamo fare continue manutenzioni per preservare quello che già c'è. Un tuo piccolo contributo può essere molto importante per noi, aiutaci se puoi...Dio ti benedica!

Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7175 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.