Un vescovo colombiano si traveste da povero per vedere la reazione dei fedeli

Monsignor Carlos Arturo Quintero, vescovo di Armenia (Colombia), ha sorpreso i partecipanti al Primo Congresso di Pastorale Sociale Diocesana presentandosi vestito come un senzatetto. Solo pochi sapevano che avrebbe cambiato d’abito e si sarebbe truccato per sembrare un uomo bisognoso e che sarebbe salito in quel modo sul palco per pronunciare il primo intervento dell’incontro.

I partecipanti si sono mostrati ammirati e perplessi, ma si sono resi conto rapidamente che la trasformazione del vescovo racchiudeva un appello originale e profondo, perché vari di loro sono stati indifferenti alla sua presenza, anche quando ha finto di cadere. C’è stato chi ha detto che era sicuramente lì per chiedere denaro, e alcuni hanno preferito guardare dall’altra parte. Nessuno è stato solidale con lui.

CARLOS ARTURO QUINTERO GOMEZ

Centro de Comunicaciones de la Diocesis de Armenia

“Quando sono entrato nell’auditorium ho iniziato a sentire l’indifferenza”, ha affermato. “Nessuno mi ha accolto, nessuno mi ha chiesto niente. Sono andato avanti e mi sono messo in vari punti per analizzare la reazione delle persone”, ha riferito in seguito a questo esperimento, nato da un’inquietudine che si portava dietro da vari anni. Monsignor Quintero voleva conoscere da molto tempo la reazione della gente “quando entra una persona povera, vagabonda, malvestita o maleodorante in un tempio parrocchiale o in un ufficio, e identificare gli atteggiamenti che assumono i cristiani”.

“Quando si vivono esperienze di questo tipo il cuore si intenerisce”, ha commentato. “Se qualcuno di voi facesse questo esercizio di trasformazione fisica, sperimenterebbe una sensibilità crescente”.

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Oltre ad aver vissuto sulla propria carne cosa si prova a far parte di una popolazione vulnerabile, il vescovo di Armenia ha raggiunto gli altri suoi obiettivi: rendere omaggio a tanti fratelli che vivono per strada e lanciare un chiaro messaggio di rispetto della dignità umana.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5718 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.