Un cardinale peruviano commenta le discussioni sul Sinodo sull’Amazzonia

Pedro Ricardo Barreto Jimeno, cardinale-arcivescovo di Huancayo (Perù), si è riferito agli attacchi ricevuti dal Sinodo speciale per la Regione Panamazzonica nel corso degli interventi sull’Instrumentum Laboris.

Il porporato ha ricordato che nella Chiesa sono sempre esistite discussioni. “Pietro e Paolo hanno avuto una forte discussione alle origini della Chiesa. Pietro era convinto che si dovessero richiedere a tutti coloro che entravano nella Chiesa cattolica mediante il Battesimo gli stessi requisiti di un ebreo, ad esempio la circoncisione”.

“Paolo, ebreo, apostolo delle genti, non credeva (alla circoncisione) e diceva: ‘Questo non si può fare, perché la Chiesa è universale, è cattolica’. E cosa hanno fatto? Si sono riuniti in un sinodo, hanno pregato e parlato. E poi hanno detto: ‘Lo Spirito Santo e noi abbiamo deciso questa cosa’. E allora credo che ciò che conta sia la spiritualità”.

Il cardinale ha anche difeso le parole pronunciate dal Papa, dicendo che “nel Parlamento dei nostri Paesi si vota. Il sinodo non è un parlamento. Non ci saranno decisioni da prendere, semplicemente avanzeremo delle proposte perché il Santo Padre ci preghi su, faccia discernimento e ci offra un orientamento”.

Il porporato ha quindi presentato la situazione complessa dell’Amazzonia, per via della sua estensione e composizione, di fronte alle sfide pastorali e missionarie e riguardo alla cultura e ai diritti umani dei popoli indigeni.

“Dobbiamo tener conto del fatto che l’Amazzonia ha 7 milioni e mezzo di chilometri quadrati, abbraccia 9 Paesi. È molto importante rendersi conto dell’immensità del bioma amazzonico (chiamato anche paesaggio bioclimatico)”.

“L’Italia ha un territorio di 301.000 chilometri quadrati. Solo il vicariato apostolico della Madre di Dio, visitato dal Santo Padre il 20 gennaio dell’anno scorso, è di 150.000 chilometri quadrati, la metà dell’Italia, ed è un territorio ecclesiastico in cui l’asfalto brilla per la sua assenza”.

Anche i diritti umani sul territorio sono un problema. “Si tratta di un terreno disputato da vari fronti, con una popolazione che sta soffrendo in modo costante nella storia, e la Chiesa non è che si stia preoccupando solo di recente della problematica delle popolazioni indigene”.

Papi da tempo preoccupati per l’Amazzonia

Mgr Barreto, fondateur du Réseau ecclésial pan-amazonien (Repam) © Jean-Claude Gerez

Il cardinale ha anche ricordato che vari Papi nella storia si sono preoccupati dell’Amazzonia e dei suoi popoli.

“Nel 1741, Papa Benedetto XIV ha compiuto il gesto molto importante di scrivere una lettera per accompagnare la sofferenza delle popolazioni indigene, e San Pio X nel 1912 ha scritto un’enciclica molto breve sul tema del genocidio cauchero, che ha interessato vari Paesi dell’Amazzonia”.

“La Chiesa sta portando avanti fin dall’inizio la missione di annunciare il Vangelo di Gesù rispettando la vita e la dignità delle persone”.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 4839 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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