Stanche della maternità? Annoiate dal matrimonio? Pio XI ha istituito una festa proprio per voi

Nel 1931 la Chiesa cattolica stava celebrando il 1.500° anniversario del Concilio di Efeso (431), in cui la Chiesa ha affermato di credere che la Vergine Maria dovesse essere nota come “Madre di Dio” (Theotokos).

Per onorare quell’anniversario, Papa Pio XI diffuse una lettera enciclica intitolata Lux Veritatis, in cui ripercorreva la storia di quel concilio e ne sottolineava il ruolo nell’elevare la Beata Madre.

Il Pontefice voleva anche istituire una festa liturgica che onorasse questa convinzione della Chiesa cattolica, chiamandola festa della “Divina Maternità”, nota anche come “Maternità della Beata Vergine Maria”.

La festa venne inizialmente fissata all’11 ottobre, ma dopo il Concilio Vaticano II venne spostata al 1° gennaio, associandola maggiormente alla nascita di Gesù.

Uno dei motivi per i quali Pio XI voleva commemorare la maternità di Maria in modo più universale era quello di incoraggiare le madri.

Nella sua enciclica, spiegava che la maternità divina di Maria elevava tutte le donne e dava loro dignità, e avrebbe dovuto anche offrire loro speranza nei momenti difficili.

“È particolarmente giovevole soprattutto che quelle madri dei tempi moderni, le quali, infastidite della prole e del vincolo coniugale… sollevino lo sguardo a Maria, e seriamente considerino a quanto grande dignità il compito di madre sia stato da Lei innalzato. Così si può allora sperare che, con la grazia della celeste Regina, … siano salutarmente animate a conseguire con ogni sforzo i pregi ammirabili delle virtù di Lei”.

Pio XI credeva anche che questa celebrazione della maternità di Maria avrebbe rappresentato un potente antidoto a qualsiasi male nella società che degrada la famiglia.

“Qualora tutto ciò avvenga secondo i Nostri desideri, se cioè la società domestica — principio fondamentale di tutto l’umano consorzio — verrà ricondotta a così degnissima norma di probità, senza dubbio potremo affrontare e porre finalmente un riparo a quello spaventoso cumulo di mali da cui siamo travagliati. In tal modo avverrà « che la pace di Dio, la quale supera ogni intendimento, custodirà i cuori e le intelligenze di tutti », e che l’auspicatissimo regno di Cristo venga dovunque e felicemente ristabilito, mediante la mutua unione delle forze e delle volontà”.

La maternità non è semplice, e se possiamo fare affidamento a qualcuno è Maria. Può non aver avuto un figlio “difficile”, ma la sua vita è stata piena di spine che sarebbero culminate nel sacrificio del proprio figlio sulla croce.

Nei momenti in cui essere madre vi pesa – e ce li hanno tutte! -, guardate alla Beata Madre e chiedetele aiuto.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 4804 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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