Santa Lidia, la donna della porpora

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Era originaria della zona della Lidia, in Asia Minore, concretamente di Tiatira, dove oggi si trova la città turca di Akhisar.

Si trasferì poi a Filippi, città situata nella zona orientale della Macedonia, nell’attuale Grecia, dove riuscì a intraprendere un prospero commercio della tinta porpora, motivo per il quale è nota come “la donna della porpora”.

Per il suo lavoro collegato alla tinta che si estraeva da un mollusco, si deduce che Lidia avesse uno status sociale elevato. È possibile che fosse vedova.

Santa Lidia divenne cristiana e si battezzò grazie alla predicazione di San Paolo. La sua conversione è considerata la prima documentata in Europa.

Vicino a Filippi esiste oggi un battistero moderno sul luogo in cui secondo la tradizione Lidia venne battezzata da San Paolo.

Gli Atti degli Apostoli parlano così di lei:

“Una donna della città di Tiatiri, commerciante di porpora, di nome Lidia, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare. Il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo. Dopo che fu battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se avete giudicato ch’io sia fedele al Signore, entrate in casa mia, e alloggiatevi». E ci costrinse ad accettare” (At 16, 14-15).

Lidia era sicuramente nel cuore al cosiddetto “Apostolo dei gentili” quando questi scriveva la sua Lettera ai Filippesi, dal tono particolarmente intimo e familiare e piena di riconoscenza.

Anche la sua famiglia divenne cristiana, e accolse Paolo e i suoi compagni Sila e Timoteo a casa propria durante il loro soggiorno a Filippi.

Santa Lidia è la patrona dei tintori per il suo lavoro come venditrice di porpora e forse anche di tessuti. Nelle icone è in genere rappresentata con un indumento color porpora.

Viene venerata come santa, oltre che nella Chiesa cattolica, anche in quella ortodossa, episcopale e luterana.

Santa Lidia continua ad essere un modello di forza, eleganza, audacia, generosità, ospitalità, bellezza, fede e molti altri tesori spirituali.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7180 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.