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San Ivo assistette alla trasmutazione di un angelo

Ivo, chiamato anche Ivo Hèlory e Ivo di Bretagna era un avvocato molto compassionevole, benefattore dei poveri e degli oppressi, tanto che invitò alla sua tavola un angelo che gli era apparso travestito da mendicante. Divenuto prete e parroco a metà della sua vita. Dopo la sua morte e canonizzazione fu invocato come patrono degli avvocati e dei giudici.

Ivo Hèlory, nato nel 1253 a Kermartin nella Bretagna dove il padre era proprietario terriero, per dieci anni studiò diritto canonico e teologia a Parigi – probabilmente come alunno di san Bonaventura – e si distinse dalla massa di studenti per la sua amabilità e purezza, come essi stessi testimoniarono durante il processo di canonizzazione.

ANGEL

Shutterstock | Danussa

Lavorò poi – ancora da laico – come giudice del tribunale vescovile dell’arcidiacono di Rennes. In seguito svolse la stessa mansione presso il vescovo Alanus de Bruc a Tréguier e, dopo la sua ordinazione sacerdotale intorno al 1284, fu pastore d’anime e avvocato nelle parrocchie di Tredrez e Louannec.

Si distinse per il suo spirito devoto e il suo impegno per i poveri ed indigenti che difendeva in maniera esemplare, davanti a tribunali spirituali e secolari.

Durante il processo di canonizzazione, un testimone fece protocollare quanto segue:

un giorno, mentre Ivo era seduto a tavola con un suo amico – che in seguito testimoniò, durante la canonizzazione, ciò che aveva visto – si presentò un pover’uomo particolarmente pietoso e vestito di soli stracci. Ivo lo invitò alla sua tavola. Dopo che il povero ebbe assaggiato un po’ dei cibi, si alzò e volle uscire dalla porta. Allora, si girò ancora una volta dicendo, in lingua bretone, ad Ivo ed al testimone: ”Addio, il Signore sia con voi!”. Nello stesso momento il povero si trasmutò, divenendo bellissimo e risplendente, vestito con abiti bianchi. Dopo questa apparizione, Ivo cominciò a piangere alla presenza del testimone e disse: ”Ora so bene che è venuto a trovarci un messaggero di Dio!”

Ivo fu canonizzato da Papa Clemente VI il 19 maggio 1347. La sua venerazione si estese dalla Bretagna, che lo venera come secondo patrono del paese, in tutta l’ Europa. In poco tempo divenne patrono dei giuristi e delle facoltà di giurisprudenza. In Italia, Belgio, Francia e in Brasile nacquero addirittura fratellanze con il nome di san Ivo che tutelavano giuridicamente le classi sociali più povere.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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