Quest’Ostia eucaristica contiene ancora sangue fresco dopo 770 anni

I cattolici credono che il pane e il vino a Messa vengano trasformati nel Corpo, nel Sangue e nella divinità di Gesù. È un mistero noto come “transustanziazione”, che significa che se le sembianze del pane e del vino restano, la sostanza soggiacente è cambiata (attraverso il potere di Dio), trasformandosi nel Corpo e nel Sangue di Cristo. È un insegnamento basato sulla Scrittura e sulla tradizione, e non è cambiato nella sua essenza fin dai tempi apostolici.

La Chiesa riconosce però che in rare occasioni sia la sostanza che le sembianze vengono cambiate nel Corpo e nel Sangue di Gesù. Si parla allora di “miracoli eucaristici”, e testimoniano le parole dette da Gesù ai suoi discepoli nell’Ultima Cena (“Questo è il mio Corpo”).

Un miracolo di questo tipo è avvenuto a Santarém, in Portogallo, nel 1247, quando una giovane donna, gelosa del marito, andò da una fattucchiera sperando di ricevere una pozione d’amore. La fattucchiera disse alla giovane di procurarsi un’ostia consacrata in una chiesa cattolica. La ragazza seguì le istruzioni e nascose l’ostia in un telo di lino.

Poco dopo averla nascosta, l’ostia iniziò a sanguinare. La giovane fu terrorizzata da quello che vide, e chiuse rapidamente l’ostia in un cassetto nella sua camera da letto. Di notte, dei raggi di luce brillanti si sprigionarono dal cassetto, e fu costretta a raccontare tutto al marito.

Il giorno dopo portò l’ostia miracolosa al parroco, che la chiuse in un reliquiario. Da allora è rimasta lì, e nel 1340 e nel 1612 sono state svolte delle indagini canoniche al riguardo. In entrambe le occasioni, il miracolo è stato considerato autentico.

Nel corso dei secoli, l’ostia è apparsa come tessuto sanguinante fresco o asciugato e indurito. Secondo chi lo ha visto, rimane di forma irregolare e ha delle venature che vanno dall’alto in basso. Il fatto che l’ostia sia rimasta intatta per tutti questi anni è un “secondo miracolo”, e continua a sfidare gli scettici.

È un segno per tutti della Presenza Reale di Gesù nell’Ostia eucaristica, e ha rafforzato la fede di moli cattolici in tutto il mondo.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 6170 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.