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Preghiera dei fanciulli

Gabriele e MariaPreghiera dei fanciulli

Caro san Gabriele, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo con fiducia. Ottienici la grazia di crescere come vuole Gesù e di amarlo sopra ogni cosa. Fa’ che sappiamo ascoltare gli insegnamenti dei genitori e dei maestri, e seguire le voci che il Signore ci fa sentire nel cuore.
Tu sai quanto ci piace giocare. Fa’ che nel gioco impariamo a comprenderci e ad aiutarci ed evitiamo le offese e le parole scorrette. Fa’ che tra noi non ci siano compagni cattivi ma solo buoni e rispettosi. Insegnaci l’amore allo studio, la diligenza nei compiti, la fedeltà al catechismo e alle preghiere, la lealtà nei rapporti tra di noi e con i grandi.
Tu che fosti devoto della Madonna, ottienici la sua protezione materna. Tu che sei potente davanti a Dio perché l’hai sempre amato, ottienici di fare ogni giorno la sua volontà.
Amen.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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Vangelo del giorno : 2018-06-20 – Commento di mercoledi

"Il Padre che vede nel segreto ti ricompenserà". ||| Nel brano del vangelo che la liturgia oggi ci propone, Gesù stabilisce un criterio di comportamento con tre applicazioni concrete - elemosina, preghiera e digiuno - che non sono esaurienti in un cammino religioso, ma qualificano la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Si badi alla sottolineatura che ne fa Gesù: "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete la ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli". Questo principio di carattere generale deve essere alla base della nostra coscienza, perché "non si può avere riconoscenza presso il Padre, che è nei cieli, se si agisce per essere ammirati dagli uomini". L'esperienza poi ci insegna, che nessuna lode degli altri, ha il potere di riempire il nostro cuore. Come sempre si tratta, leggendo il Vangelo, di una storia d'amore, che il Signore ci insegna a vivere attraverso queste tre pratiche, molto radicate nella pietà popolare. L'elemosina è più di una moneta fatta scivolare nella mano dell'indigente. Gesù ne indica la via giusta: quel che fai deve restare nel segreto, come il seme gettato nelle viscere della terra. La preghiera è l'espressione dell'orientamento dell'uomo verso il suo Signore. Un orientamento che non può non restare tale, e ha bisogno di non essere frastornato. "Entra nella tua camera", entra nella sua presenza. Davanti a lui esprimerai ciò che sei. Il digiuno, con un colore di festa, è necessario per raggiungere quell'equilibrio per cui ci si può mantenere nel retto uso delle cose. Nessuno cercò con maggior passione di Gesù il compimento della volontà di Dio. E "chiunque fa la volontà del Padre mio, questi è per me fratello, sorella e madre".