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PREGHIERA al Beato Grimoaldo

1 Preghiera

Signore Gesù Cristo,
che hai dato al beato Grimoaldo
l’Immacolata tua Madre
come maestra e guida di santità,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
una costante devozione alla beata Vergine Maria,
per rispondere alla nostra vocazione cristiana
e camminare sicuri nella via della salvezza.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

2 Preghiera

O Beato Grimoaldo, pieni di stupore noi benediciamo Dio,
per aver fatto germogliare nella nostra terra il meraviglioso fiore
della tua Santità.
Attratto fin da bambino, dalla bellezza dell’Immacolata hai amato
Gesù e condotto a Lui tanti tuoi coetanei;
raggiunto dallo sgaurdo d’amore del Maestro divino, hai risposto generosamente
alla sua chiamata e lo hai seguito sulla via della Croce nella famiglia religiosa dei Padri Passionisti.
Raggiunta in breve la perfezione, la tua giovinezza è rifiorita
accanto al Signore nella gloria.
Con la tua intercessione, ottienici ora
da Lui di diventare sempre più suoi discepoli e testimoniarlo con la gioia della fede e la purezza
di cuore, con il coraggio della speranza e la forza dell’amore,
per contribuire a costruire il Regno di Dio
fino al suo pieno compimento nella vita eterna.
Amen.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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Vangelo del giorno : 2018-06-20 – Commento di mercoledi

"Il Padre che vede nel segreto ti ricompenserà". ||| Nel brano del vangelo che la liturgia oggi ci propone, Gesù stabilisce un criterio di comportamento con tre applicazioni concrete - elemosina, preghiera e digiuno - che non sono esaurienti in un cammino religioso, ma qualificano la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Si badi alla sottolineatura che ne fa Gesù: "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete la ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli". Questo principio di carattere generale deve essere alla base della nostra coscienza, perché "non si può avere riconoscenza presso il Padre, che è nei cieli, se si agisce per essere ammirati dagli uomini". L'esperienza poi ci insegna, che nessuna lode degli altri, ha il potere di riempire il nostro cuore. Come sempre si tratta, leggendo il Vangelo, di una storia d'amore, che il Signore ci insegna a vivere attraverso queste tre pratiche, molto radicate nella pietà popolare. L'elemosina è più di una moneta fatta scivolare nella mano dell'indigente. Gesù ne indica la via giusta: quel che fai deve restare nel segreto, come il seme gettato nelle viscere della terra. La preghiera è l'espressione dell'orientamento dell'uomo verso il suo Signore. Un orientamento che non può non restare tale, e ha bisogno di non essere frastornato. "Entra nella tua camera", entra nella sua presenza. Davanti a lui esprimerai ciò che sei. Il digiuno, con un colore di festa, è necessario per raggiungere quell'equilibrio per cui ci si può mantenere nel retto uso delle cose. Nessuno cercò con maggior passione di Gesù il compimento della volontà di Dio. E "chiunque fa la volontà del Padre mio, questi è per me fratello, sorella e madre".