“Perdono in anticipo e chiedo al Signore la conversione degli autori della mia morte”

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Papa Francesco ha approvato il martirio di Cosme Spessotto, sacerdote francescano assassinato a El Salvador nel 1980 per odio alla fede.

Cosme era arrivato come missionario a El Salvador nel 1950. Gli era stata assegnata la parrocchia di San Pietro Nonualco, e lì si è guadagnato l’affetto di tutti i fedeli.

Negli anni della guerra civile salvadoregna, il martire ha denunciato le ingiustizie e le atrocità che si stavano perpetrando, e ha aiutato i malati e i bisognosi. Raccoglieva cadaveri nei fossati e li seppelliva, senza fare alcuna distinzione di parte: “Ho battezzato tutti, sono figli di Dio”.

Una volta, dopo l’assassinio di sei giovani, ha offerto aiuto alle loro madri povere con denaro, una sepoltura cristiana e Messe per i giovani. Era un parroco impegnato, e sembrava non avere problemi, anche se aveva già ricevuto minacce di morte.

Minacce di morte e testamento spirituale

Gli macchiarono di rosso il sedile della Jeep e gli mandarono dei messaggi perché fermasse la sua missione. Lui nascondeva e distruggeva tutto, non volendo che nessuno ne soffrisse. L’unica cosa che ha fatto è stata scrivere un testamento per quando fosse stato assassinato:

“Sento che da un momento all’altro delle persone fanatiche mi possono togliere la vita.

Chiedo al Signore che al momento opportuno mi dia la forza per difendere i diritti di Cristo e della Chiesa.

Morire martire sarebbe una grazia che non merito. Lavare col sangue, versato da Cristo, tutti i miei peccati, i difetti e le debolezze della vita passata sarebbe un dono gratuito del Signore.

Perdono in anticipo e chiedo al Signore la conversione degli autori della mia morte. Ringrazio tutti i miei fedeli che con le loro preghiere e le manifestazioni di apprezzamento mi hanno esortato a rendere la testimonianza ultima della mia vita, perché anche loro siano buoni soldati di Cristo.

Spero di continuare ad aiutarli dal Cielo”.

Sabato 14 giugno 1980, mentre pregava prima di officiare la Santa Messa per la sua guarigione (gli era appena stata diagnosticata la leucemia), è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da alcuni sconosciuti davanti all’altar maggiore della sua chiesa parrocchiale.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 6657 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.