Perché Santa Cecilia è la patrona dei musicisti?

Buona parte della vita di Santa Cecilia è avvolta nella leggenda, il che rende difficile discernere tra realtà e finzione. Quello che si sa è che probabilmente Cecilia visse a Roma tra il II e il III secolo e venne martirizzata per la sua fede cristiana.

Un motivo per cui è collegata alla musica è un’interpretazione medievale della sua vita, come spiega la Catholic Encyclopedia:

“I dipinti medievali della santa sono molto frequenti; dal XIV e dal XV secolo le è stato affiancato un organo, o viene rappresentata mentre lo suona, evidentemente per esprimere quello che le veniva spesso attribuito nei panegirici e nei poemi basati sugli Atti, in base ai quali mentre i musicisti suonavano durante il suo matrimonio lei in cuor suo cantava solo a Dio (‘cantantibus organis illa in corde suo soi domino decantabat‘); probabilmente il cantantibus organis è stato interpretato erroneamente come se Cecilia stessa fosse l’organista. In questo modo la santa è stata associata strettamente alla musica”.

Se ciò è vero, Cecilia non avrebbe mai cantato ad alta voce o suonato alcuno strumento. Nonostante questo, il suo essere patrona della musica si è solidificato nel XVI secolo.



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Quando a Roma è stata fondata l’Accademia Musicale nel 1584, Santa Cecilia è stata proclamata patrona dell’istituto, e da quel momento la sua venerazione come patrona della musica è diventata ancor più universale.

Nel corso dei secoli è stata fonte di ispirazione per molti compositori, e il giorno della sua festa è diventato una celebrazione annuale della musica.

Se Cecilia può non aver avuto un grande talento musicale, ora è comunque in Paradiso, dove si unisce agli angeli e ai santi per cantare “un cantico nuovo davanti al trono” di Dio (Apocalisse 14, 3).

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5737 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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