Il carisma passionista affascina particolarmente giovani “appassionati” per la vita. Ogni ambito, scuola, famiglia, lavoro, è luogo privilegiato per poter esprimere attenzione e solidarietà ai “crocifissi” di oggi, sull’esempio del Cristo che ha dato tutto se stesso. Il cammino di formazione si articola in tre fasi: Postulato, Noviziato, Studentato.

POSTULATO

postulantiIl postulato è il periodo formativo che un giovane, percependo la chiamata di Dio alla vita passionista, chiede di vivere in una comunità dell’Istituto, per prepararsi all’eventuale ingresso al noviziato.
L’obiettivo del postulato è la maturazione della persona riguardo alla propria scelta libera e responsabile di entrare nella vita consacrata passionista, in un ambiente di sereno discernimento.
Al postulato possono accedere giovani e adulti ritenuti capaci di inserirsi nella comunità religiosa, per verificare e sperimentare la vita passionista.
Il postulato coincide normalmente con il biennio filosofico-teologico, per i candidati al sacerdozio; per i candidati fratelli, invece, con un congruo tempo di formazione teologica e pratica, non inferiore ad un anno formativo.

NOVIZIATO

noviziatoIl noviziato è l’anno di formazione decisivo per la vita religiosa. Con esso si entra a far parte della famiglia passionista e si approfondiscono la spiritualità, le costituzioni, e i voti. Si tratta di un anno di intensa preghiera e discernimento vocazionale.

Al termine del noviziato si emette la prima professione, che è temporanea ed è rinnovabile dopo un anno. Durante questo anno vengono sospesi gli studi che erano stati intrapresi, per poi riprenderli dopo la professione, generalmente a partire dal triennio teologico delle facoltà pontificie.

STUDENTATO

studentatoAl noviziato segue generalmente il periodo dello studentato. Esso dura circa tre anni, nei quali i giovani religiosi compiono gli studi teologici fino al conseguimento del Baccalaureato in Teologia.

Per i religiosi passionisti MAPRAES lo studentato si trova attualmente a Roma, presso la Casa Generalizia dei Santi Giovanni e Paolo. In questi anni di studio i giovani continuano a ricevere la formazione alla vita religiosa, continuando il discernimento personale, fino ad emettere la professione perpetua. Esso è un periodo importante, perché i giovani religiosi hanno il tempo necessario per comprendere in profondità il progetto che Dio ha su di loro, e discernere se donare completamente la propria vita a Dio. Per i candidati al sacerdozio, dopo la professione perpetua si può accedere all’ordine sacro, prima nel grado del diaconato e poi del sacerdozio.

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Fonte: mapres.org

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