Noè ha vissuto davvero 950 anni, come dice la Bibbia?

Il libro della Genesi può confondere il lettore moderno, e per molte ragioni. Una di queste è il fatto che l’autore del testo afferma che molte persone hanno vissuto per centinaia di anni prima di morire.

“Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquanta anni. L’intera vita di Noè fu di novecentocinquanta anni, poi morì” (Genesi 9, 28-29).

Com’è possibile?

La Chiesa cattolica non ha un’interpretazione “ufficiale” di questo passo, e permette un’ampia gamma di opinioni. Una possibilità è che gli esseri umani vivessero molto più tempo di quanto viviamo noi oggi, soprattutto prima del grande diluvio che coprì la Terra.

Vari teorie affermano che esisteva una “barriera protettiva” nell’atmosfera della Terra che ha prolungato la vita degli esseri umani prima del diluvio. Dopo l’inondazione quella barriera venne eliminata, e gli esseri umani iniziarono progressivamente a vivere di meno.

Un’altra teoria è che i primi esseri umani non avevano una forma affidabile di contare gli anni, e che quello che si registra nella Genesi significa semplicemente “una vita lunga”. È un’interpretazione possibile, visto che il numero 40 contiene un simbolismo biblico simile a un “lungo tempo” e non è necessariamente legato a un numero particolare di giorni o anni.

Lo studioso biblico Scott Hahn spiega nel suo commento sulla Genesi che “forse l’ipotesi migliore, che aiuterebbe a spiegare sia i dati biblici che quelli del Vicino Oriente, è che attribuire alle figure primitive vite estremamente lunghe è stato un modo per concettualizzare la grande antichità dell’umanità. In altre parole, può essere semplicemente una tecnica letteraria utilizzata per affermare la notevole età della razza umana”.

Anche se questo potrebbe fornire una spiegazione storica del sistema di numerazione, potrebbe esserci una dimensione spirituale aggiuntiva.

Padre Edward McIlmail spiega che “il progetto originale di Dio per Adamo ed Eva era l’immortalità: non sarebbero morti. Adamo ed Eva, però, sono caduti, il peccato è entrato nel mondo. Analizzando il Libro della Genesi, vediamo che la vita delle figure chiave si abbrevia. Questo sembra rappresentare in senso figurato il modo in cui il peccato porta la morte nel mondo”.

La Genesi ci ricorda allora non solo la nostra origine, ma anche il nostro destino. Siamo stati creati per l’immortalità, e anche se possiamo aver perso questo dono nella nostra vita mortale sulla Terra, sperimenteremo questa immortalità una volta che passeremo da questa vita alla prossima.

Un giorno sperimenteremo la longevità che possedeva Noè, ma la buona notizia è che 900 anni saranno solo un aprire e chiudere gli occhi, visto che vivremo con Dio per un tempo infinito.

Testi Sacri Holyart.it

Vai alla fonte

Preghiere

Sostieni le nostre attività

La Parrocchia è tua, abbiamo bisogno di tante cose. Dobbiamo fare continue manutenzioni per preservare quello che già c'è. Un tuo piccolo contributo può essere molto importante per noi, aiutaci se puoi...Dio ti benedica!

Dal Vaticano

Informazioni su Raffaele De Fulvio 6156 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.