nella basilica di S. Maria Maggiore

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Rivivi l’antica tradizione quaresimale dei cristiani di Roma. Alla scoperta delle “chiese stazionali”

Festeggiare la Pasqua davanti al presepe? A Roma si può. Per l’ultima volta la stazione quaresimale si svolge a Santa Maria Maggiore. Qui, da 1400 anni, sono custoditi i resti della “sacra culla”, in cui fu deposto Gesù appena nato. All’interno del reliquiario sono conservate di alcune assi di legno, un legno che secondo le analisi è compatibile con quello di un albero d’acero cresciuto duemila anni fa in Palestina.

Facciamo un passo indietro: nel 431 il Concilio di Efeso aveva proclamato il dogma della divina maternità di Maria. L’anno successivo Papa Sisto III decise di realizzare all’interno della basilica di Santa Maria Maggiore una cappella che riproducesse la “grotta della Natività” di Betlemme e qui fu inizialmente posta la Sacra Culla.Per questo la basilica fu chiamata anche“Santa Maria ad praesepem”.

Le reliquie della Sacra Culla arrivarono a Roma a metà del VII secolo. Il patriarca di Gerusalemme Sonofrio le donò a papa Teodoro I e furono collocate nella cappella del presepe. Nel XVI secolo le reliquie (anzi tutta la cappella) sono state trasferite sotto l’altare maggiore.

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Oltre alla Sacra Culla, c’è un altro presepe di grande valore nella basilica di Santa MAria Maggiore. Èil presepe scolpito nel marmo da Arnolfo di Cambio nel 1291. L’opera fu commissionata da Papa Niccolò IV, primo papa francescano, a poco meno di 70 anni dal primo “presepe vivente” messo in scena da san Francesco d’Assisi a Greccio. È considerato il presepe più antico del mondo nel suo genere (cioè con figure scolpite).

La pietra scartata dai costruttori

è divenuta testata d’angolo;

23 ecco l’opera del Signore:

una meraviglia ai nostri occhi.

Sal 117

* In collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma

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Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 8603 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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