nel nuovo Dpcm di Conte non cambia nulla

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Accesso alle chiesa, messe e riti religiosi in tempo di covid. Nel Dpcm del 24 ottobre, firmato dal premier Giuseppe Conte, non cambia nulla. Il decreto conferma la validità delle misure già in vigore per lo svolgimento delle funzioni religiose e l’accesso ai luoghi di culto.

L’articolo 1, comma p, precisa che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.

Al comma q, il Dpcm conferma che “le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo. E dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7”.

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Archimadrid / Ignacio Arregui (CC BY-NC-SA 2.0)

Le indicazioni del Cts

Rispetto al precedente Dpcm del 13 ottobre – nota Avvenire (25 ottobre) – nel nuovo Dpcm del 24 ottobre si esplicita con ulteriore chiarezza la validità delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, arrivate successivamente alla stipula dei Protocolli. Ecco perchè per accedere in chiese e seguire messe e riti in tempi di covid, la Cei ha deciso di ricordare alcune importanti indicazioni da seguire

Riepilogo delle norme per i sacramenti

Il direttore del’Ufficio comunicazioni sociali della Cei Vincenzo Corrado, come già ricordato lo scorso 14 ottobre, segnala tra le indicazioni, a titolo esemplificativo, i guanti non obbligatori per il ministro della Comunione, che però deve igienizzarsi accuratamente le mani. La celebrazione delle Cresime assicurando il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando). La stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati» (AdnKronos, 25 ottobre).


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Regole per coro e cantori

E ancora, per una messa “serena” al tempo del covid è confermata la «reintroduzione dei cori e cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. L’eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri».




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Il posizionamento in chiesa

Corrado evidenzia anche che durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina. Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune».


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Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7639 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.