Lunedì 22 luglio 2019, XVI Settimana Tempo Ordinario

Rabbunì! Maestro!

Su Maria Maddalena, iconografia, letteratura e quant’altro si sono sbizzarriti nel delineare il personaggio, spesso confondendolo con altre Marie dei vangeli. Oggi, la liturgia ce la presenta nella scena del “Giorno dopo il sabato”, tratteggiata nel vangelo di Giovanni e ce la presenta con il titolo della apostola degli apostoli perché è lei la prima ad annunciare agli apostoli appunto la buona novella sulla risurrezione del Maestro Gesù. È un momento pieno di pathos e di drammaticità, in cui pianto, dolore, ricerca, delusione, gioia si mescolano a formare un quadro quanto mai realistico. Nel corso del racconto, scopriamo il percorso non solo di fede, ma umano di ognuno di noi e scorgiamo, come nell’arco di poco tempo, vengano racchiuse tutte le espressioni interne ed esteriori dell’agire dell’uomo. Maria Maddalena così, da personaggio pio e che la devozione ha trasformato rendendolo alquanto languido, può assurgere a donna forte, a modello di umanità. In lei e con lei ogni persona può esclamare: “Rabbunì”, riconoscendo e accogliendo il Cristo come il Signore della vita e come Colui che ci fa partecipi della sua missione salvifica. Ci insegna la forza di cercare il Signore. E lui ci mostra che, anche quando i nostri occhi non lo riconoscono, non lo vedono, egli è sempre con noi. Ci viene additata oggi come esempio della “apostolorum apostola”, prospettando il ruolo di ciascuno di noi. Siamo tutti apostoli, annunciatori della buona novella del vangelo, anche agli stessi apostoli se mai dovesse essere necessario. E l’annuncio è bello. Non è morto, è vivo. Io l’ho incontrato e te lo annuncio. Perché è bello essere cristiani e darne testimonianza.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5765 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.