L’evangelista San Marco non era uno dei 12 apostoli. Chi era allora?

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Dei quattro evangelisti, due – San Matteo e San Giovanni – erano discepoli diretti di Gesù, scelti da Lui per essere tra i suoi 12 apostoli.

Gli altri due, San Marco e San Luca, erano ovviamente seguaci di Gesù, ma non facevano parte del gruppo dei Dodici.

Marco era tra i cosiddetti “70 discepoli” inviati da Gesù a due a due per predicare la Buona Novella (cfr. Luca, capitolo 10).

Nella sua Vita di San Marco Evangelista, San Girolamo dice che l’autore più antico dei racconti evangelici era figlio di Maria di Gerusalemme, nella cui casa San Pietro si rifugiò dopo essere stato liberato dal carcere (cfr. At 12, 12), e cugino di Barnaba. Accompagnò San Paolo nel suo primo viaggio a Roma (cfr. Col 4, 10), e gli rimase vicino durante la sua prigionia nella città.

In seguito divenne discepolo di San Pietro, la cui predicazione fu la base per la redazione del Vangelo che scrisse (cfr. 1 Pt 5, 13). Il suo Vangelo è in genere riconosciuto come il più antico, utilizzato e completato da San Matteo e da San Luca. Sembra che anche i grandi discorsi della prima parte degli Atti degli Apostoli siano una ripresa e uno sviluppo del Vangelo di San Marco, a partire da Mc 1, 15.

A lui è attribuita inoltre la fondazione della Chiesa ad Alessandria.

San Marco amava Nostro Signore senza riserve, ed era maturo per il martirio. I suoi progressi nella testimonianza della fede esasperavano i pagani, in particolare i sacerdoti della dea Serapide. Lo arrestarono nella Pasqua dell’anno 68 e lo torturarono per due giorni, trascinandolo con delle corde su strade rocciose. Con un amore più forte della morte, il santo benediceva Nostro Signore e gli rendeva grazie per essere stato giudicato degno di soffrire per amor suo.

Nella notte che separò quei due giorni di supplizio, il santo fu confortato da visite celesti. Prima un angelo gli disse:

“Marco, servo di Dio e capo dei ministri di Cristo in Egitto, il tuo nome è scritto nel libro della vita e le Potenze celesti verranno a breve a cercarti per portarti in Cielo”.

In seguito gli apparve il Signore stesso:

“Pace a te, Marco, mio evangelista”.

Queste parole di incoraggiamento gli bastavano. San Marco venne di nuovo trascinato e lapidato, mentre benediceva Dio:

“Mio Dio, nelle tue mani affido la mia anima”.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 6632 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.