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La santa che ha lottato contro i draghi prima de “Il Trono di Spade”

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Sia nella Chiesa cattolica che in quella ortodossa viene venerata Santa Margherita di Antiochia (anche se in Oriente è più nota come Santa Marina), che fa parte del gruppo dei 14 santi ausiliatori. Viene festeggiata il 20 luglio ed è nota perché aiuta le donne in travaglio.

Nacque ad Antiochia di Pisidia (oggi in Turchia) ed era figlia di un sacerdote pagano. Sua madre morì poco dopo la sua nascita, e la sua nutrice le insegnò il cristianesimo. Arrivata all’adolescenza decise di battezzarsi e di consacrare la sua verginità a Dio. Il padre la ripudiò e venne adottata dalla sua nutrice.

Un giorno, mentre pascolava le pecore (e questo in alcune immagini viene rappresentata come una contadina), un prefetto romano di nome Olibrio rimase incantato dalla sua bellezza e volle obbligarla a rinunciare al cristianesimo per farne la sua sposa.

Margherita rifiutò con decisione nonostante le minacce, e per vendetta il prefetto la portò davanti al giudice. Anche lì lei rifiutò di venerare gli dèi pagani o di rinunciare alla sua fede cristiana, venendo per questo sottoposta a torture e umiliazioni. L’aspetto curioso è che mentre pregava riusciva a vincerle tutte. Alla fine venne decapitata.

SAINT MARGARET

José Luiz Bernardes Ribeiro – CC BY-SA 4.0

Cos’ha a che vedere questo con i draghi? San Giacomo da Varagine (arcivescovo di Genova nel XIII secolo) racconta nella Legenda Aurea, una raccolta di testi agiografici, che quando Santa Margherita era in prigione chiese a Dio di poter contemplare il suo nemico. Fu allora che il Diavolo le si presentò sotto forma di drago (ricordiamo che nel cristianesimo questo animale è simbolo di malvagità) con l’intenzione di “divorarla” (tentarla), ma lei lo dissipò facendo il segno della croce. Da ciò deriva il fatto che nella litania che si è sviluppata per i santi ausiliatori la sua parte parli di una “coraggiosa campionessa della fede” e che attraverso la sua intercessione ci preservi dall’Inferno.

Un altro racconto popolare afferma che il drago la mangiò e lei, facendo il segno della croce, fece scoppiare il corpo dell’animale e ne uscì illesa nell’arco di pochi secondi (per questo anticamente le donne che erano sul punto di partorire la pregavano per avere un parto rapido e sicuro). Per la Chiesa, però, quest’ultimo racconto è privo di veracità storica, essendo più una favola o semplicemente un simbolismo relativo a come la santa sia riuscita a vincere il demonio attraverso la preghiera nel suo martirio.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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