La Comunione si riceve in piedi o in ginocchio?

Qual è la giusta azione per ricevere il Corpo di Cristo durante la Comunione: con la lingua o con le mani? Ho domandato ad alcuni sacerdoti e dicono che vanno bene entrambi. Ma alcuni anziani hanno detto che sarebbe meglio se si ricevesse con la bocca. Perché? Così più degno? I consacrati, i religiosi e le religiose possono ricevere con le mani perché sono consacrati? Il magistero della Chiesa Cattolica che cosa ha detto riguardo di questo? (Io sono straniera nella vostra terra perciò chiedo scusa per la mia grammatica)

Rosaria


Risponde padre Lamberto Crociani docente di Liturgia alla facoltà teologica dell’Italia centrale.

L’interrogativo della nostra lettrice mi ha fatto riflettere almeno su due aspetti, che voglio premettere prima di offrire la risposta desiderata seguendo l’evolversi della tradizione della Chiesa latina.

Innanzi tutto riconosciamo l’insistenza di coloro che sostengono la necessità di ricevere la Comunione in ginocchio secondo il modo della Messa «antica» per mostrare una vera devozione verso l’Eucaristia contro l’uso attuale di andare alla Comunione in piedi, letto come una mancanza di rispetto per il Signore quasi a significare che non conosciamo il valore di quello che stiamo per ricevere. L’altro aspetto, che spesso crea fastidio non solo per chi sta distribuendo l’Eucaristia, ma anche per coloro che si accostano, sono le usanze strane e molto personali dei «devoti». Ad esempio, l’uso di genuflettersi prima di ricevere le Sante Specie, talvolta finendo per colpire fisicamente chi sta dietro. Se consideriamo bene queste manifestazioni  si riscopre un devozionismo che niente ha a che vedere con l’Eucaristia nella sua celebrazione e nel suo più autentico significato.

Premesso tutto questo, su cui è necessario, però, riflettere per recuperare un vero culto eucaristico, la prima realtà da sottolineare è che i fedeli nella tradizione antica, prima delle divisioni tra le Chiese, si comunicavano sempre in piedi, facendo un inchino più o meno profondo per esprimere la loro partecipazione al mistero della Resurrezione del Signore e il loro amore per lui. Ciascuno, ponendo la mano sinistra sotto la destra, riceveva su questa la particola di pane consacrato e poi si comunicava con questa prima di ricevere il Sangue del Signore. Anche quando l’Eucaristia era portata a coloro che non avevano potuto per diverse ragioni motivate partecipare alla celebrazione della comunità, è concorde la testimonianza che questa era ricevuta sulla mano e ognuno si comunicava da solo. Occidente ed Oriente, da San Cipriano alla Catechesi di Gerusalemme e oltre, riferiscono la medesima testimonianza.

Col passare del tempo, restando l’uso di comunicare in piedi, si fece distinzione tra uomini e donne.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 6162 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.