Il profondo simbolismo del viola e del rosa in Avvento

L’Avvento è un periodo speciale di preparazione nell’anno liturgico, che fa concentrare il nostro cuore sulla celebrazione della nascita di Gesù a Betlemme e fa attendere il momento in cui tornerà. Per ricordarci di queste e molte altre verità spirituali, la Chiesa ha scelto il colore viola perché sia quello principale dell’Avvento.

Il viola ha una lunga storia, e nel mondo antico era un colore raro. Tradizionalmente legato a re e regalità, è stato anche associato alla penitenza, rendendolo un colore severo scelto dalla Chiesa per i periodi penitenziali.

In un numero della The American Ecclesiastical Review stampato nel 1902, l’autore offre una spiegazione unica per il motivo per il quale il viola e il rosa sono stati scelti per l’Avvento:

I paramenti viola indicano in generale il Dolore, e vogliono ispirare un atteggiamento grave e riflessivo nei fedeli che assistono ai servizi liturgici. Se mescolate il blu e il rosso in colori liquidi ottenete il viola. Il blu è il colore del cielo, e suggerisce che i nostri pensieri si allontanano dalla terra. Il rosso è il colore del martirio, del sangue e della fiamma che consuma il sacrificio. Una combinazione dei due, che crea il viola, indica quindi il sacrificio in vista del cielo, la devozione generosa.

In particolare, il viola viene usato in “Avvento, quando lo spirito di riflessione e la purificazione del cuore (come preparazione a incontrare il Cristo bambino povero e umile nella grotta di Betlemme) chiedono la negazione di sé nelle cose in cui il cielo porta l’anima a contrastare gli attaccamenti terreni”.

Il viola viene interrotto la Terza Domenica d’Avvento dal rosa, a indicare la gioia dell’arrivo del Natale.

La terza Domenica d’Avvento…, quando si verifica un’interruzione momentanea degli sforzi penitenziali per timore che l’anima avvolta nella continua oscurità possa diventare sconsolata, la Chiesa permette – con il suono della musica e i fiori sull’altare – un viola chiaro che si avvicina al rosa, a indicare il tono di gioia piena di speranza che si mescola all’impegno alla penitenza alleviandolo. È un’incoraggiante carezza della Sposa, la nostra santa Madre, che chiede ai suoi figli e alle sue figlie di portare avanti con coraggio lo spirito della fede.

La Chiesa capisce che sia difficile fare penitenza per un periodo di tempo esteso, e interrompe questa mortificazione perché possiamo anticipare la gioia che presto abbracceremo.

Il periodo è lungo, il lavoro stancante e il corpo debole. Come a volte il lavoratore si riposa in mezzo al suo lavoro per dare uno sguardo a ciò che è stato compiuto e rallegrarsi con l’anticipazione della gioia che lo attende alla fine del suo lavoro, così il cristiano si ferma in mezzo alla preparazione dell’Avvento per provare per un momento la dolce melodia del Natale che viene e assumere il pieno significato delle parole incoraggianti della Santa Sposa, sua Madre la Chiesa, che dice ai suoi figli “Gaudete”, ovvero “Siate lieti”, il Signore, l’Emmanuele, la vostra consolazione, il vostro Salvatore è vicino!

Il colore viola e il colore rosa sono ricchi di simbolismo, e ci ricordano i tanti temi spirituali dietro il periodo dell’Avvento. La prossima volta che andrete a Messa, o vedrete una corona d’Avvento, ricordate queste splendide verità e lasciate che preparino il vostro cuore al Natale.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 6208 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.