Il missionario che vuole da voi qualcosa di più dell’aiuto economico

Nelle foreste impenetrabili del Sud Sudan c’è un intrepido missionario – padre Christopher Hartley, forse ne avrete sentito parlare – che fa di tutto per portare vita e dignità alle persone che vivono in questo Paese africano.

“Guardo i loro volti, li contemplo, e nel loro sorriso costellato da rughe premature riesco a malapena a decifrare tutto il dolore e la sofferenza di un popolo, di questa Nazione nata da poco. Donne violentate, bambini che non sono altro che adulti prematuri; manodopera a buon mercato, infanzia rovinata, e… la povertà più assoluta!”

Christopher Hartley

Sono parole di una lettera che scrive a chiunque voglia aiutarlo. A volte visita la Spagna, quell’Occidente che ora stride a confronto della realtà che vive ogni giorno.

“Pochi giorni prima di venire in Spagna ho detto in una delle mie omelie che avrei raccontato qualcosa a cui non avrebbero creduto, e…. credo di non essere stato creduto! Ho detto: ‘Sapete che nel mio Paese ci sono persone così assurde che portano i cani e i gatti dal parrucchiere?’ Morivano dalle risate, perché erano del tutto convinti che fosse uno scherzo… Scherzo sì, ma di cattivo gusto… Vedere gente col barboncino girare per strada con nuovi vestitini per cani quando i 720 allievi della mia scuola cattolica di Santa Teresa vanno a lezione scalzi, senza aver fatto colazione, con i vestiti bucati, stremati per aver percorso sentieri interminabili nella foresta, molti chilometri che li fanno arrivare esausti e affamati in una scuola che sembra più che altro una stalla o un recinto per bestiame ma per bambini…”

“Per favore, nessuno si senta insultato o aggredito. Mi sembra che starei insultando la gente se mi interessasse solo la donazione che offre la gente e non la gente che offre la donazione. E io non ho bisogno solo della donazione per i poveri… voglio soprattutto che chi dona incontri Cristo, non sulla base dell’adulazione, ma per una forte chiamata alla conversione”.

Se le sue parole vi toccano, conoscete un po’ di più le necessità della missione di padre Christopher in due villaggi – Naandi e Andari – vicini alla frontiera del Sud Sudan con la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda. Ecco come vive con i suoi collaboratori:

Testi Sacri Holyart.it

“Viviamo senza porte né finestre, tra macerie e sporcizia. Con l’alternativa di una vecchia latrina maleodorante e infestata da pipistrelli o quella di prendere il rotolo della carta igienica (articolo di autentico lusso mai visto dalla popolazione locale) e scomparire tra i cespugli… Cuciniamo (ancora oggi) con legna raccolta nel bosco, tra quattro pietre in un calderone sudicio, e la dieta – sempre la stessa – di manioca, burro d’arachide, foglie di zucca, a volte ananas, banana, mango, mais, qualche uovo…”.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5385 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.