Il luogo dell’ultimo abbraccio tra San Pietro e San Paolo

Fonte dell’articolo Aleteia.org – Autore Vatican News

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I due santi patroni di Roma si sono incontrati pochissime volte

Sulla Via Ostiense, che collegava l’antica Roma con la città portuale di Ostia, tra il civico 106 e il civico 108 c’è una targa commemorativa con un bassorilievo in marmo che raffigura l’ultimo incontro tra San Pietro e San Paolo.

Un grande abbraccio fraterno prima di separarsi e di subire il martirio. Dopo aver percorso un tratto di strada in comune, si sarebbero separati per andare ciascuno incontro alla propria morte: Paolo alle Acque Salvie, ora Tre Fontane, Pietro al circo di Nerone, oggi Vaticano.

Sul luogo in cui ora si trova la targa si ergeva una cappella chiamata della Separazione, quasi a metà strada tra Porta San Paolo (una delle porte medievali meglio conservate a Roma) e la basilica di San Paolo fuori le Mura.

Col tempo, la cappella è stata purtroppo demolita per migliorare la viabilità della Via Ostiense, oggi una delle più trafficate di Roma.

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Quante volte si sono incontrati Pietro e Paolo?

Anche se vengono celebrati insieme il 29 giugno, come insieme sono menzionati nella litania dei santi, San Pietro e San Paolo si sono incontrati solo due volte: ad Antiochia, in un’occasione di conflitto, e poi a Roma all’epoca di Nerone.

Non vennero martirizzati nello stesso giorno, né nello stesso anno, e la loro festa liturgia rappresenta forse la memoria del trasferimento delle loro reliquie in un’epoca di persecuzione.

Perché, allora, appaiono sempre insieme?

San Pietro

Anche se Pietro è stato chiamato così da Gesù, non era molto solido, anzi – gli impulsi del suo cuore erano brevi: voleva camminare sul mare ma è affondato, è stato l’ultimo ad abbandonare Gesù ma il primo a rinnegarlo.

Ad essere solida, però, era la sua fede. La fede come un carisma, che non proviene né da carne né da sangue, ma dal Padre.

Con questo possiamo comprendere quali siano le “chiavi del Regno”: l’autorità di Pietro e dei suoi successori è necessaria per mantenere la Chiesa nella verità, e quindi nell’unità.

San Paolo

Allo stesso modo, la libertà di Paolo è necessaria per mantenere la Chiesa nella novità dello Spirito Santo, un soffio imprevedibile in un mondo in mutamento. Senza l’audacia paolina, la fedeltà corre il rischio di diventare orgogliosa, degradandosi allora in rigidità, come l’unità rischia di diventare uniformità.

Senza la vigilanza petrina, però, anche la differenza potrebbe trasformarsi in orgoglio, diventando allora divergenza.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 9060 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.