Il crocifisso-reliquiario nel rosario di frate Raymund

Fonte dell’articolo Aleteia.org – Autore Vatican News

Testi Sacri Holyart.it

Frate Raymund Snyder, un domenicano di Columbus (USA), ha fatto una scoperta inattesa quando gli è caduto il rosario…

Se conoscete dei domenicani avrete forse notato il lungo rosario, costituito da centosessantacinque grani, che portano appeso alla cintura. Quello di frate Raymund Snyder, oggi prete domenicano a Columbus (USA), ha un colore particolare. In effetti, quando era ancora novizio un frate più anziano, padre Norman Haddad, ha messo a disposizione dei religiosi in formazione una scatola contenente di «componenti per rosario». E quelli erano liberi di attingervi.

Frate Raymund ha allora scelto una croce che gli piaceva per completare il suo rosario. Un giorno che quella gli era caduta egli notò una giuntura e comprese che il crocifisso poteva aprirsi. Che cosa fu la sua sorpresa quando scoprì all’interno… vere reliquie di santi! E di prima classe, peraltro!

La mia croce reliquiaria contiene reliquie di san Domenico, san Tommaso d’Aquino e san Vincenzo Ferrier. Non ho documentazione ufficiale ad attestarlo, ma per quanto ne so le reliquie sono autentiche. Non ho motivo di dubitare che si tratti di vere reliquie: sembrano pezzetti ‘osso e dietro ci sono sigilli di cera. Dopo aver fatto la mia scoperta, ho ricevuto il permesso di tenerla. Ci ho tenuto a ringraziare padre Haddad per il “tesoro” che ci aveva dato.

Un dono da condividere

«Conosco una comunità di religiose domenicane che ha l’abitudine di portare reliquiari di questo tipo», prosegue il religioso:

Quando una religiosa muore, trasmette i reliquiari alle sorelle più giovani della comunità. In un certo senso, è quel che mi è successo…

In un video registrato nel 2018 durante una conferenza del Thomistic Institute di Washington, si può vedere frate Raymund Snyder, molto gioioso, raccontare la storia del suo particolarissimo crocifisso. Il video è tanto piaciuto agli internauti che ha raccolto più di tre milioni di visualizzazioni sui social network.

Utilizzo regolarmente il crocifisso per dare benedizioni, nel quadro del mio ministero. Ad esempio quando visito una persona malata in ospedale. Invoco i tre santi di cui ho le reliquie e talvolta ne spiego la storia. Credo che sia “un dono da condividere”.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7964 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.