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I Santi del giorno – 2019-03-09 – Monastero S.Vincenzo M.

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Santa Francesca Romana

Religiosa (Memoria facoltativa)

BIOGRAFIA

Santa Francesca Romana, sposatasi per obbedienza a Lorenzo de’Ponziani, comandante delle truppe pontificie dell’Urbe, Francesca, nata da una famiglia aristocratica romana nel 1384, fu per quarant’anni madre e moglie esemplare. La sua vita fu funestata dalla perdita di due dei suoi figli e dalle vicissitudini di un’epoca politicamente tormentata. Ciò nonostante dedicava il suo tempo alla preghiera e all’assistenza dei poveri, divenendo conosciuta tra il popolino col nome di “Ceccolella”.
Istituì in S. Maria Nova al Foro Romano, il 15 agosto 1425, le Oblate della Congregazione benedettina di Monte Oliveto e il 9 marzo 1440 fu qui sepolta. Con la canonizzazione, avvenuta il 29 maggio del 1608, la chiesa venne a lei intitolata. L’invenzione del suo corpo si deve a Mario Gabrielli, che, a proprie spese, fece ricerche nella chiesa e il 2 aprile del 1638 i suoi sforzi vennero premiati. Terminati i lavori della nuova sepoltura, 9 marzo 1649, le fu tolta una spalla per essere mandata a S. Martino vicino Viterbo. La tomba, depredata nell’epoca napoleonica, fu risarcita nel 1869; la santa riposa nell’urna di cristallo, posta sopra l’altare della confessione. Dal febbraio del 1866 al giugno del 1869, per lavori nella chiesa, la salma venne traslata per la seconda volta al Monastero di Tor de Specchi, la prima era avvenuta dal 17 settembre 1800 al 7 maggio del 1801. Nel 1925 Pio XI la designò patrona degli automobilisti.

MARTIROLOGIO

Santa Francesca, religiosa, che, sposata in giovane età e vissuta per quarant’anni nel matrimonio, fu moglie e madre di specchiata virtù, ammirevole per pietà, umiltà e pazienza. In tempi di difficoltà, distribuì i suoi beni ai poveri, servì i malati e, alla morte del marito, si ritirò tra le oblate che ella stessa aveva riunito a Roma sotto la regola di san Benedetto.

La chiesa della santa:

Nota nel Medioevo con il nome di Santa Maria Nova, fu dedicata nella metà del XV sec. a Francesca Romana, una nobildonna che dedicò tutta la sua vita alla carità. La chiesa fu costruita nel sec. IX e restaurata a metà del XII quando fu inserito il campanile e la decorazione dell’ abside. L’ interno conserva una lastra di pietra con le impronte delle ginocchia che la tradizione attribuisce a Pietro e Paolo.

DA VEDERE (links esterni):

 

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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