I “bambini angeli” in volo sulla città raccontano la storia della Salvezza (FOTO)

Nel giorno del Corpus Domini, la città di Campobasso ospita i “Misteri“, rappresentazione unica in Italia che riproduce su 13 macchinari, detti “ingegni”, la storia della Salvezza attraverso alcuni santi, la Madonna, Gesù, i diavoli, ma sopratutto gli angeli, impersonificati dai bambini. Oltre 50 quelli coinvolti, che per un giorno hanno volato sulla città (il percorso è lungo 3,5 chilometri) ancorati agli “ingegni”, ad un’altezza di cinque metri.

Migliaia di persone, colori, suoni e voci hanno fatto da cornice alla spettacolare manifestazione che si è svolta domenica 23 giugno. Un connubio di fede e tradizione, unico al mondo, che potrebbe ricevere il riconoscimento di patrimonio culturale dall’Unesco (Ansa, 24 giugno).

Cosa sono i Misteri?

Con il termine misteri si definiscono le rappresentazioni medievali di oggetto sacro in lingua volgare, attestate in Francia dal secolo XI che venivano eseguite nelle solennità religiose a compimento delle funzioni liturgiche.

Si tratta di forme affini alle teatrali, originatesi dalla decadenza del teatro classico greco e romano e dalla stasi del teatro durante tutto il periodo medievale, che divennero i mass-media del tempo e diedero il lento avvio, in pieno Rinascimento, ad una ripresa delle forme teatrali vere e proprie, le quali, a loro volta, costituirono le basi del teatro moderno.

La tradizione di Campobasso

A Campobasso la tradizione dei Misteri prende forma nel 1600. Ma quelli che sfilano attualmente sono nati dalla creatività artistica dello scultore campobassano Paolo Saverio Di Zinno nel 1740.

Ogni Mistero è costituito da una barella di legno nella quale è inserita una struttura in ferro e acciaio (per ottenere dall’uno resistenza e dall’altro elasticità) che, sviluppandosi in verticale, si ramifica e porta ad ogni estremità delle imbracature, in ognuna delle quali viene posto un bambino.

Gli “ingegni” vengono portati a spalla in processione per le vie della città e il passo cadenzato dei portatori, facendo oscillare la struttura in ferro, crea l’illusoria sensazione di vedere i “bambini angeli” volare a diversi metri da terra accanto agli altri personaggi biblici raffigurati (www.centrostoricocb.it).

I personaggi rappresentati

Le rappresentazioni dei Misteri riguardano: Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l’Assunta, San Michele arcangelo, San Nicola, il Santissimo Cuore di Gesù.

Ad esempio l’Immacolata Concezione è rappresentata con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo ed è circondata da cinque bambini angeli: sul Mistero c’è una croce che è la metafora della vittoria di Cristo sul peccato, rappresentato da un serpente con la testa schiacciata.

Oppure San Leonardo, invece, considerato il santo protettore dei carcerati per la grande carità mostrata nei confronti dei detenuti, è raffigurato mentre, circondato da tre angeli, appare a due prigionieri guardati a vista da un alabardiere (La Domenica dei Misteri).

La storia della Salvezza

Giovanni Paolo II, nel 1999, dedicò un intero Angelus a questo rito, che per l’occasione fu rappresentato in Piazza San Pietro. Il Papa definì i Misteri una «suggestiva espressione di religiosità popolare», evidenziandone un significato teologico:

«I “Misteri” non hanno solo un carattere folcloristico, ma rivestono soprattutto un valore religioso. Infatti, con lo stesso ordine della loro sequenza, invitano a meditare sulla storia della salvezza. 

Mentre ci disponiamo alla preghiera dell’Angelus, mi piace notare come Maria occupi in questa sacra rappresentazione il singolare rilievo che le spetta. Il “Mistero” dell’Immacolata Concezione, che sfila subito dopo quello allusivo alla vittoria primordiale degli angeli fedeli sui ribelli (cfr Ap 12, 7), ricorda che all’inizio della storia dell’uomo c’è la grazia di Dio. Il suo provvidenziale disegno di salvezza sconfigge il potere del maligno. (…) Altri “Misteri” raffigurano Santi particolarmente cari alla devozione popolare, e pongono in luce le meraviglie compiute nell’uomo lungo i secoli dall’amore misericordioso di Dio».

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 4989 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.