Giovedì 21 maggio 2020, VI Settimana Tempo di Pasqua

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Testi Sacri Holyart.it

L’afflizione si cambierà in gioia.

In poche battute, Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua Resurrezione e la sua Ascensione al cielo. I discepoli ancora non capiscono il senso profondo di quanto sta dicendo. Noi, forti della storia della prima Comunità siamo agevolati e in “quel poco” riusciamo a capire di cosa si tratta. Anche i discepoli lo ascoltano ma non riescono a capire la profondità del messaggio. Sono molto dispiaciuti dell’annunzio. Si oppongono. È l’agire dell’uomo che è al centro; con i suoi desideri e le sue richieste. È un piano che trascina, però, è l’egoismo dell’uomo. I nostri occhi non riescono sempre a comprendere tutto. Ci facciamo influenzare da pregiudizi e non sempre guardiamo all’essenziale. Il Signore lo ha sempre ripetuto: io non guardo all’apparenza. Le gioie e le tristezze che derivano da questo atteggiamento hanno il sapore fugace delle aspettative umane. Sono legate a momenti e destinate a cambiare in poco tempo. L’altra prospettiva parla di Dio. È Lui al centro vero e reale. È Lui che opera; noi dobbiamo far risaltare questa sua opera. Ciò non vuol dire che la nostra opera non sia importante; significa darne una ossatura e una prospettiva diversa. La gioia che ne deriva riposerà in Dio e avrà la sua forza e la sua resistenza. Vi è una dolcezza ed una consolazione che riusciranno a far superare tutte le difficoltà momentanee. Sarà una gioia piena e completa, eterna perché la promessa da Cristo, attuata nel suo Amore, non finirà mai. È questa la sua vera e grande promessa per noi! “Non si rattristi il vostro cuore…”.

Preghiere

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7625 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.