ecco cosa accade da 30 anni a Giampilieri

A Giampilieri, a pochi chilometri da Messina, lungo la costa ionica, in una umile casa, quella della famiglia Micali, il 21 ottobre del 1989 una sacra immagine di Gesù comincia a lacrimare.

Il fenomeno si ripete per diversi mesi, richiamando l’attenzione di centinaia di persone che accorrono a vedere: molti sostengono di ricevono grazie, di essersi convertiti o guariti da malattie.

Pasqua 1990

Subito le lacrime vengono analizzate e viene constatata la loro natura umana. Il 27 marzo del 1990, in prossimità della Pasqua, le lacrime del volto di Gesù diventano sangue, fuoriuscendo dalle spine del capo, dal naso e dalla bocca. Si formano anche delle croci sanguigne, di varie forme e dimensioni, dappertutto in una stanza. Anche questo sangue, analizzato,  viene confermato come sangue umano.

L’Arcivescovo di Messina, è sempre al corrente di ciò che si svolge ed avviene in quella stanzetta. I fenomeni di Giampilieri sono stati sempre seguiti dalla Chiesa, che viene informata di ogni avvenimento.

veggente giambilieri

Youtube – l’ora quotidiano

La signora Pina Micali, la veggente di Giampilieri

Locuzioni e visioni

La signora Pina Micali, la proprietaria di casa, una donna fortemente devota, inizialmente dice di avere locuzioni interiori, che invitavano alla preghiera, all’amore, alla penitenza e all’unità. Questo in seguito ai primi casi di lacrimazione. Dopo le locuzioni, la signora sostiene di aver avuto Gesù in alcune visioni e dal 1992 dice di essere stigmatizzata: ogni anno e prima dell’inizio della Quaresimale, Gesù le chiede se è disposta a rivivere la Sua Passione per la conversione dei peccatori. E le annuncia che ogni anno i dolori in lei sarebbero aumentati: cosa che si è sempre verificata.

Degne di attenzione sono le parole dette da Gesù prima di congedarsi dalle visite iniziali a Pina: “Ti lascio sotto la guida di Mia Madre. D’ora in poi sarà Lei ad istruirti”.

La scomparsa delle stimmate

Terminata la Quaresima, le stigmate e i segni in diverse parti del corpo cominciano a scomparire e lei lentamente si riprende dai forti dolori. Però su tutto il palmo della mano sinistra rimane del sangue raggrumato, il quale si ripresenta anche se la mano viene lavata. Questa mano – la sinistra – è sempre coperta da una fascia e raramente Pina la mostra.

madonna giampilieri

l’ora quotidiano

Le lacrimazioni della Madonna

Dal 1993 è la Madonna, come annunciato da Gesù, a consegnare messaggi a Pina, e sempre quell’anno accadono nuove lacrimazioni ad altre statue sacre, in particolare ad una statua della Madonna.

Tutto questo si ripete in modo costante e continuo negli anni. Dal 2013 un’altra statua della Madonna, regalata da un sacerdote di Agrigento alla signora Micali, trasuda olio e sangue.

I messaggi

Il messaggio delle lacrimazioni di Giampilieri va nella direzione dei messaggi dati dalla Madonna a La Salette, Lourdes e Fatima: Gesù è Dio incarnato, Vangelo, Santa Messa e Adorazione Eucaristica, Confessione, preghiera in particolare il Santo Rosario, carità, conversione, umiltà, penitenza e sacrifici

«Le lacrime della Madonna chiedono riparazione, consolazione e penitenza. Lacrime che richiamano anche i non credenti a fare un’opera di analisi interiore o ispezione interna per porsi fondamentali domande sul senso della vita e rispondere con umiltà, cercando solamente la Verità», si legge sul sito dell’associazione “L’Emanuele”, la onlus attraverso la quale si raccolgono le offerte dei fedeli e si alimenta il culto della Madonna di Giampilieri.

La veggente: ecco perché piange la Madonna

«La Madonna piange per tutti i fatti negativi che stanno accadendo nel mondo e ci invita alla preghiera», ha più volte ribadito Pina Micali, la quale spiega di essere stata scelta come mezzo da Maria per comunicare con l’umanità.

«Nei suoi messaggi – spiega la donna – la Madonna ci invita ad avvicinarci alla Chiesa, ma anche e soprattutto a comportarci bene nella quotidianità, seguendo i Sacri Comandamenti. Inoltre la Vergine invita a riflettere sul fatto che spesso ci si ricorda di affidarsi a Lei solo nei momenti di bisogno per chiedere una grazia, mentre la Madonna vorrebbe che l’umanità vivesse ogni giorno seguendo la fede». Per tanti fedeli quelli di Giampilieri Marina sono eventi miracolosi, per altri si tratta di un grande imbroglio. Quel che è certo è che, da trent’anni, tantissime persone visitano la casa della signora Micali e si sono verificati vari casi di conversione in seguito agli incontri con l’umile donna (Gazzetta del Sud, 20 ottobre).

Scritte di sangue

In tutti questi anni, il numero di devoti e curiosi che si sono recati a Giampilieri è aumentato gradualmente.

Tanti di loro hanno visto con i propri occhi, oltre alle lacrimazioni, apparire sulla bambagia scritte o macchie del sangue nella “stanza dei miracoli” di casa Micali. Molti fedeli continuano a sostenere di avere ricevuto grazie e guarigioni.

«La Chiesa non si è mai espressa in modo ufficiale e definitivo sulle vicende di Giampilieri Marina – afferma Gaetano Licata, responsabile della comunicazione dell’associazione “L’Emanuele” e nipote di Pina Micali – ma non si è mai opposta alle nostre iniziative di preghiera, è informata dei fatti e speriamo che in futuro ci sia una posizione ufficiale».

l’ora quotidiano – youtube

Croci di sangue a casa Micali

La posizione di Padre Giovanni e della Curia

«La prudenza, in questi casi, non è mai troppa, quindi capisco quelli che invitano ad essere cauti, ma per quello che mi risulta e sulla base della documentazione raccolta dalla Commissione teologica incaricata di esaminare la vicenda, i fatti relativi alle misteriose lacrimazioni a casa della signora Pina Micali sono veri», afferma padre Giovanni Celi che, negli anni Novanta, fu incaricato dall’allora arcivescovo monsignor Cannavò di supervisionare i lavori della Commissione nominata per valutare le misteriose lacrimazioni di Giampilieri Marina (Gazzetta del Sid, 22 novembre 2018).

In attesa che la Curia si esprima ufficialmente, a novembre 2018, si è registrata una delle ultime lacrimazioni della statua della Madonna dell’Addolorata.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5440 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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