Cosa significa “Sia santificato il Tuo Nome” nel Padre Nostro?

Fonte dell’articolo Aleteia.org – Autore Vatican News

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La frase della Preghiera del Signore può lasciare perplessi, ma ha un significato profondo

Cosa significa l’espressione “Sia santificato il Tuo Nome”, che recitiamo nel Padre Nostro?

Il suo significato può confondere, perché sembra che siamo noi a rendere santo il nome di Dio. È vero? Come potremmo rendere santo il nome di Dio?

San Cipriano offre un breve commento su questa frase affascinante:

“Dopo questo diciamo: «Sia santificato il tuo nome», non perché auguriamo a Dio che sia santificato dalle nostre preghiere, ma perché chiediamo al Signore che in noi sia santificato il suo nome. D’altronde da chi può essere santificato Dio, quando è lui stesso che santifica? Egli disse: «Siate santi, perché anch’io sono santo» (Lv 11, 45). Perciò noi chiediamo e imploriamo che, santificati dal battesimo, perseveriamo in ciò che abbiamo incominciato ad essere. E questo lo chiediamo ogni giorno. Infatti abbiamo bisogno di una quotidiana santificazione. Siccome pecchiamo ogni giorno, dobbiamo purificarci dai nostri delitti con una ininterrotta santificazione”.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica offre la stessa spiegazione:

“Questa petizione ci è insegnata da Gesù come un ottativo: una domanda, un desiderio e un’attesa in cui sono impegnati Dio e l’uomo. Fin dalla prima domanda al Padre nostro, siamo immersi nell’intimo mistero della sua divinità e nel dramma della salvezza della nostra umanità. Chiedergli che il suo nome sia santificato ci coinvolge nel disegno che egli « nella sua benevolenza aveva […] prestabilito » (Ef 1,9), « per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità » (Ef 1,4).”,

Questa parte del padre Nostro è quindi una splendida richiesta, con la quale siamo sfidati a permettere che la grazia di Dio entri nella nostra vita per poter essere santi come Dio è santo.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 8477 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.